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Il nuovo “decreto del primo maggio” approvato dal Cdm: fisco e lavoro

Attualità

Tra le misure approvate dal Consiglio dei ministri c’è anche il bonus da 100 euro che sarà erogato nel 2025. A individuare la platea dei beneficiari è il viceministro all’Economia Maurizio Leo, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi: “Il governo ha voluto andare incontro alle fasce medio-basse e ha aggiunto ulteriori benefici per dare, tra fine anno e l’inizio dell’anno nuovo un ulteriore sostegno di 100 euro che vanno a vantaggio delle famiglie monoreddito o monogenitoriali. In questo modo si mette in condizione, in quel periodo, di comprare un regalo al figlio, e si fa in modo di destinare queste risorse ai consumi”, dice Leo, che spiega: “Questa misura l’abbiamo realizzata per venire incontro ai dipendenti che hanno redditi non elevati non oltre i 28mila euro complessivi. In quel caso si dà il beneficio di 100 euro erogato attraverso i sostituti d’imposta nel mese di gennaio”. Il viceministro spiega che “avevamo necessità assoluta di trovare delle coperture che non avevamo per il 2024, perché per il 2024 abbiamo utilizzato tutte le risorse disponibili per attivare questi primi dodici decreti, 13 compreso quelli di oggi. Perché tutte le risorse utilizzabili relative ai due fondi, quello per la riduzione della pressione fiscale e quello della delega, sono stati usati per mettere a terra tutti i decreti legislativi. Avevamo un differenziale per il quale non potevano trovare risorse negli ammontari stanziati nel 2024”.

Il bonus, conclude Leo, “va messo in relazione a tutto quello che il governo ha fatto in questo campo, come il cuneo fiscale, la riduzione aliquote da 4 a 3, premi di produttività e i fringe benefits”. Quindi “è il primo tassello di quello che vogliamo fare, trovando le relative risorse, per le tredicesime. Non abbiamo una visione strabica, prestiamo attenzione al mondo autonomo e anche al mondo del lavoro dipendente, ma dobbiamo trovare l’equilibrio con le coperture perché ci sono numeri più importanti”. Il decreto legge coesione “ha un impatto molto importante, riguarda in modo specifico il Sud Italia per la quasi totalità delle misure, perché questi programmi, queste risorse, giungono all’Italia esclusivamente per le condizioni di diseguaglianza, disagio e differenza territoriale”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto: “L’obiettivo – ha poi sottolineato Fitto – non è solo spendere, ma di finalizzare la qualità della spesa, cioè di spendere finalmente bene queste risorse con interventi che non siano una tantum di carattere generico, ma che inizino a rappresentare in modo serio e concreto investimenti strutturali”.  

LA SINTESI

Bonus per i lavoratori a basso reddito, sgravi per le aziende che assumono, soprattutto al Sud, detassazione dei premi di produzione. I dossier in cima alle priorità di governo per questa settimana sono per lo più economici, a partire da una serie di misure per il lavoro, una sorta di nuovo ‘pacchetto’ primo maggio portato in Cdm, alla vigilia della festa dei lavoratori, quasi una tradizione per l’esecutivo che l’anno scorso aveva varato un decreto ad hoc proprio nel giorno della ricorrenza. I nuovi interventi erano stati prima illustrati ai sindacati, nell’incontro di ieri a Palazzo Chigi per ascoltare le novità proprio dalla premier Giorgia Meloni, in una riedizione del decreto 1 maggio dello scorso anno, il provvedimento che sostituì il reddito di cittadinanza con quello di inclusione, scatenando l’ira dei sindacati. Stavolta la convocazione e il Cdm non sono proprio a ridosso del 1 maggio, ma resta l’irritazione dei sindacati per la mancanza di una vera trattativa sui provvedimenti che riguardano i lavoratori. Il cd ha approvato il decreto legge che riforma le politiche di coesione e il decreto legislativo per la revisione del regime Irpef e Ires. Una misura per erogare a gennaio 2025, un’indennità di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti, con reddito complessivo non superiore a 28.000 euro con coniuge e almeno un figlio a carico, oppure per le famiglie monogenitoriali con un unico figlio a carico. 

SCUOLA 

Rinnovati fino al 15 giugno gli incarichi dei 6.147 collaboratori scolastici assunti a tempo determinato a supporto dei progetti del Pnrr e di agenda sud, attraverso uno stanziamento aggiuntivo di 18,5 milioni di euro. Con lo stesso provvedimento si accelera l’impiego delle risorse – pari a circa 450 milioni di euro – del programma nazionale “scuola e competenze” 2021-2027. “Con le norme approvate oggi dal governo – dichiara il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara – manteniamo fede a un preciso impegno verso i lavoratori assunti per i servizi a supporto delle scuole per i progetti del Pnrr e di agenda sud. E questo grazie a uno sforzo finanziario dello stesso ministero”.

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