Le celebrazioni nel ricordo del 25 aprile con Salvini e Valditara

Attualità

Nella città medaglia d’oro della Resistenza, la celebrazione del 25 aprile è iniziata con la cerimonia di deposizione delle corone alla lapide della Medaglia d’oro.
Presenti alla cerimonia davanti Palazzo Marino esponenti delle istituzioni locali e nazionali: il sindaco Giuseppe Sala, che ha deposto la prima corona, il presidente di Anpi Milano Primo Minelli, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il sottosegretario di Stato Alessandro Morelli e l’assessore regionale al Territorio Gaincluca Comazzi.
La deposizione delle corone al Sacrario dei caduti in Sant’Ambrogio, per il 25 aprile, è stata caratterizzata dalla presenza del ministro e vicepremier Matteo Salvini che ha presenziato insieme al sindaco Giuseppe Sala, al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, alquestore Giuseppe Petronzi e al prefetto Claudio Sgaraglia. Salvini, che aveva annunciato che avrebbe preso parte a una delle iniziative milansi, si è quindi presentato alla cerimonia del Sacrario spiegando di essere venuto “serenamente dietro a quello che era il mio liceo a onorare i caduti, sperando che il passato non torni mai”. E aggiunge “Uno è contro i regimi, antifascista o anticomunista, tutto l’anno, non il 25 aprile. L’essere o non essere in base alle ricorrenze e al calendario è ipocrita io sono contro ogni regime, ogni dittatura e ogni violenza. Sapere che oggi in piazze italiane ci saranno episodi di violenza contro le forze dell’ordine e contro altri manifestanti, visto che la Resistenza è stata di tanti, è un errore escludere, aggredire. Viva il 25 aprile di tutti”.
Il ministro Valditara ha sottolineato “C’è sempre chi vuole fare polemica, lasciamo le polemiche al loro destino”. Così il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, a margine alla deposizione delle corone alla lapide della Medaglia d’oro a Palazzo Marino. ha risposto, a margine della deposizione delle corone alla lapide della Medaglia d’oro a Palazzo Marino, a chi gli domandava di commentare le affermazioni del presidente di Anpi Milano Primo Minelli sul fatto che nel governo qualcuno faccia fatica a definirsi antifascista.
Valditara, rispondendo a che giornata si aspetti ha concluso: “Una giornata di unità, di festa, di gioia anche perché quando si celebra il ritorno della libertà e della democrazia bisogna tutto insieme gioire senza fare polemiche. È il modo migliore per festeggiare una giornata importante per la nostra Repubblica”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.