MilanoPost Beppe Sala e la paralisi del traffico

“C’è il Salone non usate l’auto”. Sala non vuole migliorare la mobilità vuole rieducarci

Fabrizio c'è Milano

Sala invita ad abbandonare l’auto perché arriva il Salone del Mobile. L’obiettivo non è certo una novità; eliminare le auto  è da anni praticamente l’unica ideuzza di Sala e della sua coalizione PD a trazione “green”.

Ora però finalmente emerge con chiarezza la verità. Nella sua battaglia ideologica contro l’auto il Sindaco ha voluto forzare i cittadini con tutte le armi. Quindi non solo i divieti, le ZTL e i ticket ma anche tutta la congestione generata da cantieri, soste in doppia fila, strade ristrette da ciclabili e dehors, La mancanza assoluta di vigili è stata scientemente voluta: la paralisi del traffico è voluta.

Tutto questo per creare code e blocchi della viabilità e spingere tutti, ma proprio tutti ad abbandonare l’auto per muoversi.

Dunque sappiamo che Sala non muoverà  un dito, non impiegherà un vigile, non rimuoverà un cantiere per cercare di rendere il traffico più fluido durante la design week. Ma anche in quella settimana esistono milanesi che possono usare il monopattino o il tram ma altri che per motivi di distanza, famiglia, lavoro e salute non possono che usare l’auto.

E peccato che…anche i 300 mila visitatori come i milanesi scelgano secondo le proprie esigenze. C’è chi prende la metro, chi prende le bici a noleggio e chi si muove invece col Taxi o l’NCC …

Si chiama libertà di scelta caro Sindaco e Lei dovrebbe battersi per garantirla. Non creare traffico per dire che ce n’è troppo e con questa scusa proseguire verso scelte come nuove ZTL e nuovi divieti.

7 thoughts on ““C’è il Salone non usate l’auto”. Sala non vuole migliorare la mobilità vuole rieducarci

  1. Sala non si smentisce mai. Il peggior sindaco che io ricordi.
    Per ridere: vuole affidare i lavori della ristrutturazione di San Siro che deve avere tempi certi, alla stessa impresa che si è impegnata a chiudere i lavori della linea 4 entro la fine del 2014.

  2. Ma a noi cittadini di tutte queste Kermesse della moda del design cosa importa? Solo traffico, affollamenti, rialzo dei prezzi delle case. E’ chiaro che questa città dalle strade ristrette, i bus sempre più rari, i taxi introvabili, non le regge tutte queste occasioni di arricchimento per i ricchi e di impoverimento per il ceto medio. E poi questo sindaco, evidentemente venduto al capitale, cosa ci fa in una giunta di verdi sinistri?

  3. Sono perfettamente d’accordo con tutto quello che tu dichiari.Secondo me dobbiamo fare un referendum cittadino per fare dimettere la giunta Sala.Abbiamo visto i danni causati allo stato Italiano con 2 anni di governo Conte.Abbiamo potuto mandare via il Governo Conte e non pensiamo di chiedere le dimissioni di questa giunta.Il mio parere nasce esclusivamente per il disagio assoluto che si vive nella ns Milano.le piste ciclabili,non risolvono assolutamente il problema dell’inquinamento.

  4. Sala ha dato ampia prova di essere schierato con le lobby green ideologizzate di Milano, così come altre lobby di potere, che gli garantiscono di tutelare se stesso e la sua posizione, con effetti negativi per la vita della citta e per la libertà dei cittadini.
    Il traffico è notevolmente peggiorato negli anni della sua permanenza a Palazzo Marino. Senza alcuna coerenza ci sono poi zone franche, come lo Stadio di S.Siro e gli Ippodromi, in cui, per partite e concerti, sono liberi tutti e le decine di migliaia di auto, da euro O in su, che arrivano e se ne vanno, generano caos indocibile in zona, senza alcuna regola e controllo.
    La trovata di creare ztl per il Salone del Mobile non farà altro che peggoirare la situazione.

    1. Caro Fabrizio, quanto hai sopra menzionato è un dato di fatto. Praticamente questo Sindaco e la sua Giunta non hanno fatto altro che intralciare la viabilità del traffico cittadino a scapito di lavoratori, infermieri, medici, pensionati, invalidi.i quali, a causa di forza maggiore ,devono qutidianamente utilizzare auto e pulmini. Inoltre, fanno di tutto per demolire il ceto medio.

  5. Magari presentando un candidato sindaco che abbia delle buone chance li mandiamo a casa, anche se sarà difficile riparare i danni

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