Istanbul, attacco armato in una chiesa italiana: un morto, è caccia ai due aggressori

Esteri

“Esprimo cordoglio e ferma condanna per il vile attacco nella Chiesa di Santa Maria. La Farnesina segue la situazione con l’Ambasciata ad Ankara e il Consolato a Istanbul, sono certo che le autorità turche arresteranno i responsabili”. E’ quanto si legge sul profilo X (ex Twitter) del ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Durante la messa domenicale, c’è stato un attacco armato nella chiesa di Santa Maria Draperis, parrocchia cattolica, nel distretto di Sariyer, a Istanbul, e una persona è morta. 

“La vittima, di origine turca, era tra coloro che erano presenti alla cerimonia, è stata aggredita da due persone con il volto coperto e purtroppo ha perso la vita”, ha detto il ministro dell’Interno turco, Ali Yerlikaya. L’attacco è avvenuto “intorno alle 11.40. È stata avviata un’indagine su larga scala sulla questione e sono stati avviati sforzi per catturare gli aggressori. Condanniamo fermamente questo vile attacco”, ha aggiunto. 

La dinamica dell’attacco

 Secondo alcune ricostruzioni, mentre era in corso la messa i due uomini armati sono entrati sparando in aria, ma l’uomo, che sarebbe un senzatetto che trova spesso rifugio nella chiesa, si è alzato urlando contro i due assalitori che gli hanno sparato uccidendolo.  

Nipote vittima: “Mio zio non aveva legami con criminali”

  Parlando con Associated Press, il nipote della vittima dell’attacco nella chiesa italiana, ha identificato l’uomo morto come Tuncer Cihan. Ha sottolineato che l’obiettivo dell’attacco era la chiesa e non suo zio. “Era un disabile mentale che non aveva legami con la politica o con organizzazioni criminali – ha assicurato Cagin Cihan – era andato lì su invito ed è stato vittima del destino”.  

La condanna del sindaco di Istanbul

 “Condanno l’attacco armato alla messa domenicale tenutasi nella chiesa di Santa Maria a Sariyer. Che Dio abbia pietà di C.T. che ha perso la vita e auguro la guarigione ai feriti. Non permetteremo mai a coloro che cercano di distruggere la nostra unità e la nostra pace” di farlo, “attaccando i luoghi religiosi della nostra città”. Lo ha scritto su X (ex Twtitter) il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, dopo l’attacco armato avvenuto nella capitale turca. Vicario Istanbul: “Intolleranza religiosa” “Le motivazioni concretamente non si conoscono, debbono essere ancora verificate, ma gli elementi che finora sembrano emergere lasciano ipotizzare un attacco di matrice religiosa, una motivazione di intolleranza religiosa”. Lo dice a Vatican News Massimiliano Palinuro, vicario apostolico di Istanbul, sull’attacco alla chiesa dove durante la messa “due persone armate sono entrate esplodendo molti colpi di pistola in aria”. Poi c’è stata “la reazione di uno dei fedeli, che aveva anche qualche problema di salute mentale, quindi ha avuto il coraggio di protestare contro questo atteggiamento: probabilmente in risposta a questo atto hanno risposto uccidendo questa persona”.   

Il cordoglio del Papa

 “Esprimo la mia vicinanza alla comunità della chiesa Santa Maria Draperis a Istanbul che durante la messa ha subito un attacco armato che ha provocato un morto e diversi feriti”. Lo ha detto Papa Francesco all’Angelus in piazza San Pietro.  

Meloni: “Un atto ignobile” 

 Il presidente del Consiglio italiano ha attaccato duramente l’attentato alla chiesa cattolica. “Il governo italiano, tramite la Farnesina, segue gli aggiornamenti su quanto accaduto questa mattina nella chiesa di Santa Maria a Istanbul. Esprimiamo profondo cordoglio e la più ferma condanna per l’ignobile atto”, ha ribadito Giorgia Meloni.   

La Russa esprime il suo cordoglio

 “Appresa la notizia dell’attacco alla chiesa cattolica italiana di Santa Maria di Istanbul desidero esprimere il mio cordoglio e la ferma condanna per un gesto vile e per il quale spero le autorità turche possano presto trovare i responsabili”. E’ stato il commento del presidente del Senato, Ignazio La Russa. 

Fontana: “Sia fatta piena luce”

 “Esprimo la più ferma condanna per il vile attacco armato avvenuto durante la celebrazione della Santa Messa nella chiesa cattolica italiana di Santa Maria a Istanbul”. Lo ha dichiarato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. “Rivolgo alla comunità dei fedeli la mia vicinanza e solidarietà. Auspico che le autorità turche arrestino gli aggressori e che si faccia piena luce sulla vicenda”, ha infine aggiunto.

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