L’Isola si ribella alla ZTL: perchè limitare la libertà dei residenti anziché affrontare la malamovida?

Fabrizio c'è Milano

La Zona Traffico Limitato dell’Isola divide il quartiere. Ieri sera Assemblea infuocata al teatro Verdi: da una parte gli Assessori Censi e Granelli col Municipio 9, dall’altra 300 residenti del quartiere Isola . Gli Assessori hanno illustrato cosa farà la Giunta : verrà creata una ZTL con telecamere su tutti gli accessi in una vasta area tra  Via Farini a ovest, Via Confalonieri a sud, Via Restelli a Est e a nord la via Pola, Piazza Lagosta, Viale Zara e Viale Stelvio. Una zona molto ampia, circa 5 km quadrati, dove dalle 19,30 alle 06 del mattino potranno entrare solo residenti, mezzi di soccorso, mezzi pubblici e poche altre deroghe.

La Presidente del Municipio 9 Pirovano ha invitato i presenti a sognare un quartiere tutto rose e fiori. Granelli ha impartito una lunga lezione teorica sulla sicurezza stradale senza però chiarire quante pattuglie saranno destinate all’Isola. Il pubblico, che già rumoreggiava, ha più volte interrotto il terzo intervenuto, il tecnico della Assessorato alla mobilità Federico Confalonieri a cui, furbescamente, l’Assessore ai Trasporti Arianna Censi aveva lasciato la patata bollente di spiegare varchi, divieti e  complicazioni varie.

La sensazione in sala era questa: i residenti non capiscono  chi ha chiesto la ZTL e a nome di chi ?  E perché solo ora si stanno consultando o quantomeno informando i cittadini? A poco sono valsi gli appelli alla calma  della Pirovano. La Presidente Pirovano ha invitato a volgere lo sguardo  alle richieste dei bambini delle scuole limitrofe. Peraltro  è un mistero  come il Presidente di un Municipio conosca in anticipo i progetti che i bimbi le consegneranno nei prossimi giorni.

Arrivati, dopo un’ora, finalmente alle domande del pubblico, gli abitanti dell’Isola sono stati chiari: tutti  hanno chiesto una maggior presenza della Polizia Locale per combattere la sosta abusiva e tutti gli eccessi di una movida che dall’esterno dei locali tocca le vie e le piazza con degrado, spaccio, delinquenza e molestie.

I residenti dell’Isola non capiscono il motivo per cui si debba limitare la loro libertà di movimento, dei loro amici e parenti anziché far impegnare il Comune a rispettare la sosta, il decoro e il rispetto delle regole ai locali. Vi sono esigenze di anziani, donne e figli che rischiano di non poter essere accompagnati, mentre non è stato valutato il rischio di congestione delle vie al confine. La Giunta ha reso Via Borsieri pedonale senza avvisare nessuno, mentre la chiusura al traffico di Piazza Archinto la ha consegnata di notte ai balordi. Nemmeno vi è certezza che la malamovida sparisca, visto che anche Navigli e Arco della Pace sono ZTL ma degrado e inciviltà di ragazzi arrivati in moto imperano.

Il copione  è dunque il solito: il Comune di Sala vuole imporre la sua idea di città senza auto anche qui e usa la scusa della movida per costringere i cittadini a sottostare a permessi, deroghe e procedure per tornare a casa. Tra l’altro a Granelli è scappato, che di multe, negli orari di movida, se ne potrebbero fare di più. Allora, si domandavano in tanti, perchè costruire questo costoso e complicato recinto telematico, quando sarebbe bastata ogni sera una pattuglia della Polizia Locale e un carroattrezzi per rimuovere subito le auto degli incivili ? Perchè chiedere sacrifici a donne, anziani e disabili anziché  fare in modo che il Comune svolga la sua parte intervenendo attraverso la Polizia Locale?

Ieri però gli Assessori hanno capito che alle promesse di città partecipate, verdi e inclusive non  crede più nessuno. Così l’Assessore alla Mobilità  si è impegnata a consentire il transito di chi accompagna un residente e Granelli di occuparsi anche dell’Alcatraz e via Valtellina. Unica vera nota positiva è che, grazie ai tradizionali ritardi della sgangherata amministrazione Sala, la ZTL Isola, che doveva partire nel 22, sarà operativa nel Giugno 2024.

Come riassumeva Antonella, una combattiva residente, l’Isola ha tanti problemi sociali: gli anziani soli, le case popolari MM abbandonate e alluvionate dal Seveso, il degrado e i pericoli quando chiudono i locali. Ma a questa Giunta pare interessare solo il valore dei locali, la movida senza orari, e i fiorellini, solo disegnati, della Piazza tattica Minniti. Che però sbiadiscono sempre dopo ogni lavaggio stradale conseguente alla giornata di mercato

4 thoughts on “L’Isola si ribella alla ZTL: perchè limitare la libertà dei residenti anziché affrontare la malamovida?

  1. L’Isola si ribella alla ZTL semplicemente perché non è stata richiesta dai cittadini, ma da un comitato che si fa chiamare “Comitato Isola” e che è composto da 8 (OTTO) persone che, guarda caso, hanno dei trascorsi politici dello stesso posizionamento dell’attuale giunta 🤮
    Comitato che non rappresenta assolutamente la cittadinanza del quartiere!!! 8 persone che sono riuscite a decidere sulla base dei loro gusti/preferenze il futuro di alcune migliaia di persone senza che nessuno abbia chiesto loro di farlo. E SENZA AVER CHIESTO ALLA POPOLAZIONE SE FOSSE DI LORO INTERESSE. Ancora più grottesco, per non dir peggio, l’atteggiamento complice della giunta del Comune che ha recepito la richiesta, l’ha considerata rappresentativa e la vuole implementare!!!! Stiamo parlando di una autoimposta oligarchia locale che chiede ed ottiene, NON CI SI CAPACITA DEL COME, dalla democrazia di ricevere un privilegio voluto da OTTO persone!!!!

    1. Ma perché nessuno organizza una manifestazione a Milano contro questa giunta? Tantissimi cittadini milanesi si stanno lamentando in varie zone di questa amministrazione. Possibile che nessun assessore dell’opposizione, nessun partito organizzi niente conto questo sfacelo?

  2. I soliti ‘bricconi’ che ‘arredano’ la città di Milano a loro piacimento 🤡 I cittadini si devono ribellare a questi signorotti! La sicurezza e il decoro urbano, ad esempio, non c’entrano nulla con ztl e supercaxxole ecologiche.

  3. Dico solo che Milano non è più Milano, adesso c’è anche la ztl, poi cosa ci sarà? Non si può più.Vivere a Milano , e ‘ diventata una città per ricchi i soliti radical chic che girano con piccole macchine elettriche e biciclette con i fiorellini sui cestini.

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