Il “Grande Sfracello” non è ancora finito: le condizioni di un condominio popolare di Milano

Degrado Milano
Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 agosto 2023, un incendio di proporzioni preoccupanti ha avuto luogo nelle case popolari di via Bisnati a Bruzzano, nel Comune di Milano. L’evento ha suscitato grande allarme tra gli abitanti e ha messo in evidenza una situazione critica che richiede interventi immediati e risolutivi.
Due persone, un uomo di 41 anni e un altro di 43, sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso. Entrambi hanno subito ustioni e intossicamento. Fortunatamente, non ci sono stati feriti gravi e morti, ma la situazione preoccupa molto sia gli inquilini che AILA, Associazione Italiana Lotta Abusi.
I danni dopo l’incendio
A un mese di distanza dall’incendio, la struttura rimane ancora in uno stato critico e insicuro per gli abitanti, con la presenza di danni significativi che richiedono attenzione immediata.
Sono state in totale 18 le famiglie prontamente evacuate e portate in hotel al sicuro. Tuttavia, oggi la situazione è insostenibile: alcune famiglie sono state costrette a sostenere personalmente le spese per alloggiare in hotel, poiché non hanno ricevuto un adeguato supporto da parte delle istituzioni locali.
Chi è rientrato in casa e chi non ha subito particolari danni lamenta l’invivibilità del condominio. Tra i problemi evidenziati vi sono la mancanza della corrente elettrica negli ambienti comuni, il malfunzionamento dell’ascensore, la presenza di abbondante muffa e acqua negli appartamenti.
Un palazzo dalla storia sfortunata
Sebbene l’incendio di via Bisnati abbia arrecato danni alla palazzina, la struttura era già stata posta sotto i riflettori per via delle sue condizioni critiche.
Gli inquilini lamentano la presenza di muffa e danni strutturali da ormai più di sette anni. Gli assessori che si sono susseguiti in Comune hanno fatto spesso visita alla palazzina, promettendo interventi rapidi e mirati.
Nel 2021, persino la trasmissione Striscia La Notizia aveva documentato una situazione critica per numerose famiglie che dovevano vivere in abitazioni dichiarate inagibili dai Vigili del Fuoco. L’inviato aveva definito la palazzina “Il Grande Sfracello”.
Alcune stanze presentavano infatti infiltrazioni d’acqua dai soffitti, un eccessivo accumulo di polvere, la presenza di muffa, il distacco dell’intonaco e soffitti pericolanti. Questi gravi problemi mettono a rischio la salute e la sicurezza delle famiglie che abitano in queste condizioni precarie da troppo tempo.
Ad oggi, la preoccupazione si sposta da queste ultime alla sicurezza dell’edificio in caso di incendio. Nonostante l’impianto antincendio fosse stato installato di recente e avesse ricevuto la certificazione di prevenzione incendi alla fine del mese di luglio, sono emersi problemi di notevole gravità nel suo funzionamento.
Durante l’intervento dei pompieri, è stato scoperto che gli estintori erano assenti, con forti indicazioni che fossero stati presumibilmente oggetto di furto. Inoltre, l’assenza di una fornitura adeguata d’acqua dai bocchettoni ha comportato significativi ritardi nelle operazioni di spegnimento delle fiamme.
L’intervento di AILA
Nicholas Vaccaro, di recente nominato Referente AILA (Associazione Italiana Lotta Abusi) provinciale territoriale Milano, ha dichiarato che da anni si occupa della comunicazione con gli inquilini del palazzo di Bruzzano, accogliendo le loro testimonianze e ponendosi in prima linea per fare presente la situazione al Comune di Milano.
«Mi sono già occupato in passato di questa palazzina – ha dichiarato – e con l’occasione dell’incendio, mi sono trovato nuovamente a fare i conti con le lamentele degli inquilini che non possono più vivere in condizioni così pericolose. Auspico che il Comune di Milano prenda misure concrete per intervenire in modo efficace. Le promesse fatte in passato devono tradursi ora in azioni tangibili, al fine di garantire un ambiente abitativo dignitoso e sicuro per tutti gli inquilini»
La situazione nel “Grande Sfracello” richiede un intervento immediato e coordinato da parte delle autorità competenti. La sicurezza e il benessere delle famiglie coinvolte sono una priorità, e sarà necessario un impegno concreto da parte del Comune di Milano per risolvere questa emergenza abitativa.

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