Via libera dal Consiglio dei ministri al DL Asset

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Dalle licenze dei taxi al Ponte sullo Stretto fino alle intercettazioni, dal caro voli al prelievo sugli extraprofitti delle banche: quali sono le novità

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Dl Asset, il decreto legge recante disposizioni urgenti a tutela degli utenti e in materia di attività economiche e investimenti strategici, ossia un pacchetto di decreti che toccano diversi settori dalla giustizia ai trasporti. La riunione si è conclusa dopo circa tre ore. “E’ stato un Consiglio dei ministri proficuo e produttivo”, afferma in conferenza stampa il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, dicendosi “pienamente soddisfatto del pacchetto infrastrutture” approvato. Dalle licenze dei taxi al Ponte sullo Stretto fino alle intercettazioni, dal caro voli al prelievo sugli extraprofitti delle banche: ecco quali sono le novità.

COSA C’E’ NEL DECRETO

Per quanto riguarda il settore taxi, “si conferisce ai comuni la possibilità di rilasciare, in via sperimentale, licenze aggiuntive per l’esercizio del servizio soprattutto per fronteggiare periodi di straordinario incremento della domanda, con una durata, in ogni caso, non superiore ai dodici mesi, prorogabili per un massimo di ulteriori dodici mesi per esigenze di potenziamento del servizio. Le licenze possono essere rilasciate in favore dei soggetti già titolari di licenza, che possono poi valorizzarle attraverso affidamento anche a titolo oneroso a terzi purché in possesso dei requisiti”.

“I comuni capoluogo di regione, sede di città metropolitana e i comuni sede di aeroporto internazionale potranno bandire un concorso straordinario per il rilascio di licenze aggiuntive in misura non superiore al 20 per cento di quelle esistenti. Queste licenze però saranno vincolate alla disponibilità di un veicolo elettrico o ibrido. Per chi vorrà ci saranno incentivi per l’uso delle auto green. Infine si promuove il ricorso alla possibilità di turnazioni integrative e doppia guida, ampliandola a livello nazionale”, si legge ancora in una nota del Mit. Il governo ha messo in campo ”un pacchetto di misure” per il settore dei taxi che ”hanno come principio la semplificazione, la sburocratizzazione, l’accelerazione delle procedure per quanto riguarda il rilascio delle nuove licenze con una certezza diritto che riteniamo fondamentale”, ha detto il ministro per le Imprese, Adolfo Urso, in conferenza stampa . ”La prima misura” per sbloccare l’attuale situazione dei taxi ”è quella che semplifica da doppia guida: sarà possibile farlo con la semplice comunicazione. Speriamo che questo possa accelerare davvero l’utilizzo della seconda guida e consentire quindi l’aumento dell’orario dei singoli taxi”, ha aggiunto. ”I comuni metropolitani, capoluogo di regione e quelli che sono sedi di aeroporti possono rilasciare il 20% di licenze in più con concorsi straordinari, secondo una procedura talmente accelerata che prevede soltanto per la congruità dei prezzi il parere dell’autorità dei trasporti, che deve dare entro 15 giorni perché poi scatta il silenzio assenso”, ha detto ancora. ”Abbiamo normato che sia possibile rilasciare licenze temporanee, a fronte di eventi straordinari, per un anno e prorogabili per 2 anni, con misure semplificate, con modalità che consentono l’unilizzo di questa licenza anche con affidamento a terzi”, ha poi spiegato.

“Per permettere l’assunzione di tecnici dall’alta professionalità per il Ponte sullo Stretto di Messina si prevede la deroga al tetto dei compensi previsti per amministratori e dipendenti pubblici in linea con quanto già fatto per il Giubileo o Anas 2.0″, si legge ancora nella nota. “La norma riguarda la necessità di reperire super esperti massimamente competenti, provenienti anche da aziende come Anas e da Rfi (Rete ferroviaria italiana), per le quali non é previsto il limite”, si legge ancora. Dal Cdm è arrivato il via libera alle norme “che adeguano i compensi per coloro che lavoreranno al Ponte sullo Stretto a quelli di altre società. Abbiamo intenzione di aprire l’estate prossima i cantieri della più grande opera pubblica d’Europa. Se dobbiamo prendere un ingegnere di Ferrovie o Anas dobbiamo garantirgli lo stesso stipendio che prende oggi”, ha spiegato Salvini. L’obiettivo, inoltre, è “coinvolgere giovani laureati, che possano vivere un’esperienza unica” dal punto di vista ingegneristico. Quindi, ha esortato Salvini, “zero polemiche e si va avanti”. E’ escluso che la deroga si possa applicare anche ai vertici e al Cda della società, assicura il ministro. “Il Parlamento potrà convertire il decreto come vuole, questo aumento è limitato ai dirigenti, agli esperti, agli ingegneri, agli avvocati, agli architetti, ai geologi, ai liberi professionisti che guadagnano una cifra che deve essere quantomeno uguale per l’opera pubblica più importante al mondo in progettazione e realizzazione”, ha sottolineato Salvini.

Via libera dal Cdm al “prelievo sugli extra profitti delle banche, limitato al 2023″. La misura, portata in Cdm dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stata illustrata in conferenza stampa da Salvini. “Gli introiti andranno all’aiuto per i mutui prima casa e al taglio delle tasse”, ha spiegato il leader della Lega definendo il provvedimento una “norma di equità sociale”. “Non stiamo parlando di qualche manciata di milioni ma – ha sottolineato Salvini – si possono ipotizzare alcuni miliardi”. L’incremento dei tassi della Banca centrale europea “ha portato a un innalzamento del costo del denaro per famiglie e imprese” mentre “non c’è stato un altrettanto solerte, veloce e importante aumento per i consumatori. Quindi, in questo gap, si verrà a contare un 40% di prelievo dagli extraprofitti multimiliardari delle banche”, ha detto.

”Abbiamo adottato un provvedimento, su richiesta delle Procure della Repubblica e in particolare della Direzione nazionale antimafia, per garantire la sicurezza e certezza dei dati di queste intercettazioni che oggi vengono gestite da 134 procure della repubblica, che resteranno sovrane nell’accesso ai dati di queste intercettazioni ai quali il Ministero rimane assolutamente estraneo. La gestione, però, dei server viene accentrata in 4 sedi per garantire l’integrità e anche la segretezza di queste delicatissime strutture, colme di dati particolarmente sensibili”, ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio nella conferenza stampa dopo il Cdm.

Nordio ha sottolineato che è stata accolta ”una pressante richiesta della Direzione nazionale Antimafia. Mi preme di assicurare che la gestione e la manutenzione da parte del Ministero della Giustizia di questi server non comporta minimanente, anzi il decreto esplicitamente lo vieta, l’accesso da parte del ministro a questi dati sensibili che sono le intercettazioni. Si tratta di una riorganizzazione puramente tecnologica, tra l’altro molto costosa”, per rendere ”più razionale e soprattutto più garantita la conservazione di questi dati”. “Abbiamo esteso le intercettazioni ‘a un range di reati particolarmente gravi e odiosi. Ho detto sin dal primo giorno del nostro programma governativo che io sono contrario alle intercettazioni a strascico, alla diffusione pilotata delle intercettazioni. Non sono stato mai contrario all’intercettazione come strumento della prova dei reati più gravi e in questo senso abbiamo colmato delle lacune e dato una sorta di sigillo a quelli che sono i reati più gravi per i quali le intercettazioni sono possibili”, ha detto ancora.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge in materia di processo penale, processo civile, di contrasto agli incendi boschivi e di recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche, nonché in materia di personale della Magistratura, del Ministero della giustizia e del Ministero della cultura. “Abbiamo aumentate le pene edittali minime e massime per chi commette questo reato particolarmente odioso e pericoloso, con l’introduzione di aggravanti ad effetto speciale per chi lo commette con l’abuso delle proprie funzioni di pubblico ufficiale”, ha detto ancora il ministro della Giustizia.

“Pensiamo di aver frenato questa asta dei voli, che si determina in alcune condizioni, quando vi è la massima delle richieste e un arbitrio che non sarà più consentito realizzare”, afferma il ministro per le Imprese, Adolfo Urso, nella conferenza stampa. ”Per quanto riguarda i ‘cari voli‘ – spiega – siamo intervenuti con due misure: sarà stabilito un tetto massimo per nuove gare dei servizi pubblici per le isole. Per quello che è già vigente noi abbiamo determinato che abbiamo individuato nell’algoritmo che di fatto realizza una sorta di asta dei voli che consente la proliferazione dell’utente, che siano dichiarati prassi commerciale scorretta se porta pregiudizio per l’utente. Questo nel caso dei voli per le isole e nel caso vi siano situazioni emergenziali come l’alluvione in Emilia Romagna”.

In arrivo quindi misure di estensione della golden power: ”Nel caso di trasferimento all’estero di tecnologia particolarmente critica, anche quando questo trasferimento si avvenga infra gruppo, si autorizza l’esercizio dei poteri speciali quando gli atti e le operazioni riguardino intelligenza artificiale, macchinari per la produzione di semiconduttori, cybersecurity, tecnologia aerospaziale, stoccaggio di energia, quantistica e nucleare”, ha detto ancora Urso.

”Se un’impresa delocalizza prima dei 10 anni dovrà restituire gli incentivi”, questa la misura illustrata dal ministro Urso, contenuta nel decreto legge. ”Nel decreto è prevista l’estensione a 10 anni del termine per il recupero degli incentivi per le grandi imprese che delocalizzano”, ha spiegato quindi Urso.

”Nel caso di investimenti esteri superiori a 1 miliardo sarà possibile nominare un commissario di governo che faciliterà e coordinerà la tempestiva ed efficace realizzazione delle misure atte a realizzare quell’investimento”, un’altra misura illustrata da Urso. “‘Per quanto riguarda l’attrazione degli investimenti esteri nel nostro paese, per rafforzare gli strumenti che abbiamo messo in atto dall’inizio della legislatura, sarà possibile, su iniziativa del nostro ministero, nominare commissari straordinari di governo, per assicurare il coordinamento e l’azione amministrativa necessaria per la tempestiva ed efficace realizzazione nel caso di investimenti esteri superiori a 1 miliardo”, spiega il ministro.

E ancora: ”Anticipiamo alcune misure urgenti, che saranno più compiutamente definite nel piano nazionale per la microelettronica, destinando a questo settore 700 milioni di euro in credito d’imposta maggiorato per la ricerca e lo sviluppo di semiconduttori”. ”Settecento milioni di euro già destinati con questo decreto al settore dei semiconduttori, per incentivare gli investimenti stranieri, e comunque investimenti delle nostre imprese, nel settore che noi consideriamo strategico per l’economia italiana”, aggiunge il ministro.

“Domani il ministro Fitto manderà alla Commissione europea il progetto che riguarda le concessioni marittime, che sono aumentate del 25%, una cifra fuori mercato, per cui abbiamo predisposto una norma su cui Fitto colloquierà con la Commissione e se non ci sarà, come immagino, nessuna obiezione potrà essere messa in conversione”, ha detto Salvini.

Il Cdm interviene anche sul caro materiali: previsto circa 1 miliardo di euro per far fronte ai rincari e permettere la realizzazione di interventi indifferibili per l’alta velocità ferroviaria, finanziati con i fondi Pnrr. Si tratta di Milano – Verona, Milano – Venezia, Terzo valico di Giovi.

Sul fronte autostrade, “si sopprime il controllo del Consiglio superiore dei lavori pubblici: la verifica della progettazione potrà essere affidata a organismi di controllo accreditati ai sensi della normativa europea. Ciò permetterà di realizzare, tra l’altro, opere come la A11, l’A14 , la A1, A 13, A14 , la Gronda di Genova e il passante di Bologna”. A prevedere una “semplificazione per i progetti” è una norma del Dl Asset.

“Si esclude il settore dell’autotrasporto merci dalle competenze dell’Art, l’autorità dei trasporti, con la conseguente soppressione del contributo annuale da parte degli autotrasportatori, per venire incontro alla crisi del comparto”, riporta la nota. Sul fronte del Tpl, invece, il Governo ha deciso di razionalizzare il riparto dei fondi per il trasporto pubblico locale in maniera “più coerente con l’effettiva rilevazione dei servizi da parte delle Regioni”, conclude la nota.

Si istituisce un apposito “Fondo investimenti stradali nei piccoli comuni”, dedicato alla messa in sicurezza e manutenzione delle strade, ponti e viadotti comunali: 50 milioni dal 2023 al 2025 nello stato di previsione del Mit.” Questa una delle misure di competenza del Mit inserite oggi dal Cdm nel Dl Asset. E’ quanto si legge nella nota del dicastero di Porta Pia che spiega come ” potranno presentare richieste di contributo i comuni fino a 5000 abitanti per interventi dal costo non superiore a 150 mila euro”.

Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha presentato una norma che “estende le competenze del Commissario straordinario per la realizzazione della linea C di Roma alla realizzazione di tutti gli interventi urgenti connessi alle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 nella città di Roma”. (Adnkronos)

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