Finalmente MM ha svelato la sua carta dei servizi!

Milano

Come potete leggere qui avevamo sollevato il problema: dov’è la Carta dei Servizi di MM? Beh, oggi possiamo dire: è arrivata! Ci ha messo il suo tempo eh, ma tutto è bene quello che finisce bene. O no? Ce ne parla Franco Vassallo Responsabile per le politiche abitative e decentramento del coordinamento cittadino di Milano di NOI MODERATI:

Voglio iniziare ringraziando i tanti cittadini che mi hanno dato la forza, e anche la legittimità, per portare avanti questa battaglia. La Carta dei Servizi, o non dovrebbe essere, un documento come un altro. È l’elenco degli impegni che l’azienda si prende nei confronti degli inquilini, oltre ad essere un manuale di convivenza tra le parti. Ci si può trovare di tutto, ma le parti che più rilevano sono quelle che dicono cosa un cittadino che risieda in una casa del Comune possa chiedere al gestore (cioè al Comune con altro nome).

Certo, diciamolo subito, manca una cosa fondamentale: non ci sono i tempi di intervento. Aler li ha. Non è un dettaglio: MM si tiene le mani libere per metterci tutto il tempo che ritiene necessario per fare quello che dovrebbe fare subito. E una riparazione che arriva anni dopo è come non riceverla. Pensiamo solo agli ascensori cronicamente bloccati con gli inquilini chiusi in casa, o le infiltrazioni che richiedono lustri per essere sistemate. Poi non dico che Aler rispetti sempre quello che ha scritto, ci mancherebbe. Ma sapete, almeno ci si può lamentare a buon diritto. MM ti rimanda al call center e l’unica cosa che puoi fare è prendere un nuovo ticket. Ancora non è stato chiarito cosa si vinca collezionandoli.

Ci si poi le classiche punte di involontario umorismo alla voce “convivenza civile”. Nel decalogo si legge che per poter installare le tende ci vuole il permesso scritto dell’ente. Le tende. Non una veranda abusiva in terrazzo. No no, proprio le tende. Non è chiaro perché, ma si deve aspettare risposta scritta. Visti i tempi medi, probabilmente la leggeranno i nipoti, se va tutto bene. C’è poi la spinosa questione degli animali da compagnia nelle aree comuni. Che possono transitare, ma non sostare.

Cosa questo voglia dire nel concreto non è dato sapere. Fossero autoveicoli, sapremmo che devono restare in moto e con la chiave inserita. Io non so voi, ma al mio cane la chiave non l’ho mai inserita. E sopratutto, se è stanco, magari ha la brutta abitudine si sostare. Che deve fare un inquilino? Prendere in braccio il suo San Bernardo e fare otto piani di scale perché Fido non può sostare, ma l’ascensore spesso e volentieri sì?

Classiche follie burocratiche. C’è poi la questione dei portieri, lasciati a fare da innocente parafulmine con il compito di segnalare i guasti. Che poi resteranno canonicamente là per mesi e anni, con l’ira degli inquilini a sfogarsi contro dei poveri dipendenti colpevoli solo di fare il proprio lavoro. Insomma, bene la Carta dei Servizi. Ora, però, ci vorrebbero pure i Servizi…”

1 thought on “Finalmente MM ha svelato la sua carta dei servizi!

  1. Resta di fatto che tutto rimane sulla carta.
    Già le regole di condominio regionali e quello di destinazione d’uso degli alloggi, dei locali commerciali, dei magazzini,.. non vengono fatte rispettare e i controlli latitano. Anche il nodo animali domestici, lasciati dsi tanti liberi nelle parti comuni di fare i propri bisogni, non viene fatta rispettare; così come i mezzanini delle scale, o le parte dei corridoi, o addirittura intere rampe di scale che vengono arredate o agghindate, manco fossero pertinenza dell’alloggio, non vengono fatti sgomberare nonostante debbano restare liberi per ovvi motivi di sicurezza. Vengono segnalati anche evidenti casi di appropriazione ma nulla. MM è solo in agglomerato aziendale che ben si specchia con questa gestione comunale, fatta di ben stipendiati dipendenti che sono amici degli amici degli amici.. che in molti casi non hanno nemmeno competenze e una voglia di fare il minimo indispensabile. Poi se di conta che c’è anche ls complicità del comune e compagnia, che spesso esordiscono con ‘il bisogna tollerare’ e altri buonismi del genere, be’, allora si può tranquillamente dire di aver tollerato fin troppo e che è tutta una grandissima presa in giro alla quale è difficile porre rimedio. Amen

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