Majorino andrà a cena al Leoncavallo: è questo il suo modello di legalità?

Fabrizio c'è Milano

Pierfrancesco Majorino a cena al Leoncavallo. L’appuntamento è per questa sera mentre al mattino è previsto l’ennesimo tentativo di sgombero che si concluderà con un nulla di fatto. Come sempre. Inutile rivangare la storia del Leoncavallo, lo “spazio pubblico” o, meglio, lo spazio abusivo più vecchio di Milano, protetto a doppia mandata da Pisapia e oggi da Sala.

Nel tempio dell’illegalità sfrontata, plateale, dove eventi o iniziative sono fuori legge ed esentasse, Majorino andrà a cena, un momento conviviale tra amici.

Dice: “Vado a salutare gli amici e sono contento. Le polemiche sono noiosissime” E se lo dice lui.. vorrà sottendere che il suo cambiamento radicale fortemente voluto in Regione sarà nel segno dell’anarchia e dell’illegalità? Ed è uno schiaffo per tutti i commercianti onesti della zona che pagano le tasse e non solo loro, ma a tutti i cittadini che con fatica osservano la legge. E non solo la validazione implicita di una concorrenza sleale, ma ci sono anche le notti insonni dei vicini fino a tarda ora.
Questo è Majorino, il PD, la sinistra tutta di cui è candidato al grido quotidiano “Vincerò”

Il caso infiamma la domenica elettorale in Lombardia ma il candidato del centrosinistra fa spallucce:  “Ancora siamo a questa discussione? È noiosissima”. Così ha replicato alle polemiche sollevate da esponenti della destra milanese  “Vado a salutare degli amici, sono contento così – ha aggiunto Majorino – e sinceramente penso che i problemi che stanno a cuore ai lombardi siano una sanità che funziona, politiche per il lavoro, politiche su Trenord, non tanto le polemiche che non voglio inseguire”.

Fabrizio De Pasquale

Fabrizio De Pasquale (Forza Italia), ex capogruppo in Comune e attualmente candidato alle prossime regionali, commenta “Majorino è stato scelto come candidato perfetto dell’alleanza di sinistra-sinistra composta da PD e 5 stelle. Poiché però questa coalizione è minoritaria rispetto al centrodestra ecco che Majorino apre persino alla galassia dei centri sociali. Con un gesto che più  plateale non si può, organizzando una cena con il Leoncavallo,  Majorino cerca il consenso dei professionisti dell’illegalità e dell’antagonismo, ovverosia il popolo dei Centri Sociali. Con la cena il messaggio è chiaro: cari centri sociali votateci e continueremo a proteggervi nelle vostre palesi attività illegali e abusive.”

“Majorino – sottolinea De Pasquale – si reca a cena in un ristorante che non ha licenza di pubblico esercizio, non dispone dei requisiti igienico sanitari per servire pasti, non paga le tasse da 30 anni ed occupa illegalmente e con violenza una proprietà privata. Con quale faccia possa accusare la gestione della sanità lombarda lo sa solo lui. Quel che è certo è che affidare a un nostalgico dei centri sociali e vetero comunista come Majorino una regione di 10 milioni di abitanti, che produce il 21% del PIL italiano, appare una vera follia.”

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