Tutto quello che non torna nei numeri degli sfratti di MM

Milano

Nell’ormai settimanale attacco di Majorino contro Aler, il candidato alla Presidenza della Regione Lombardia, ha sbandierato numeri record per gli sgomberi di abusivi dalle case MM.

Armando Sozzi

Siccome ci parevano oggettivamente molto alti, abbiamo chiesto un parere ad Armando Sozzi – Security Manager MM SPA dal dicembre 2014 al 31 luglio 2020. E quello che ci ha raccontato ha dell’incredibile:

“Leggendo l’articolo relativo alle occupazioni abusive pubblicato su Repubblica a seguito di una intervista all’assessore Maran, si legge che le stesse sono scese sotto quota 600 (572) alla data del 31/12/2022. Viene enfatizzata la differenza rispetto alle occupazioni presenti alla data del 31/12/2021 (636).

In realtà il dato non è cosi  positivo come lo si vuole presentare e non dimostra assolutamente l’efficacia dell’azione del Comune di Milano e di MM, anzi, in realtà sembra dimostrare esattamente il contrario, almeno alla luce delle indicazioni operative in essere.

Infatti è opportuno sottolineare che le modalità operative  di MM fino al 31/07/2020, prevedevano una pluralità di interventi sulle case occupate abusivamente. Due avevano caratteristiche di applicazione identiche   tra i due gestori (ALER ed MM) , una terza modalità operativa era stata applicata da me (e non era molto gradita alla giunta comunale che si sarebbe insediata successivamente nel 2016) dopo uno studio sul fenomeno dell’abusivismo occupazionale.

In ogni caso le prime due erano (e sono rimaste):

  1. Intervento su cd “flagranza” (in realtà in concetto è terminologicamente errato in quanto l’occupazione abusiva è un reato permanente e pertanto è sempre in flagranza, anche 5 anni dopo avere effettuato l’accesso). Con questo, però, si intendeva l’occupazione appena avvenuta
  2. Intervento su occupazione consolidata (anche di quelle in flagranza non risolte nell’immediatezza) mediante utilizzo della forza pubblica previa decisione di un doppio tavolo tecnico (comunale e prefettizio). ALER ed MM avevano a disposizione, rispettivamente, 15 sgomberi e 10 sgomberi mensili (fino al 31/12/2019 e, successivamente, su mia esplicita proposta a 15/20 sgomberi per Aler e 5 per MM (sempre mensili)

La terza

  1. Ai primi due metodi operativi, avevo aggiunto un terzo basato sulla dialettica ogni qualvolta ci si trovasse in presenza di persone NON in stato di bisogno e/o necessità. Questo tipo di intervento, che abbiano denominato in “moral suasion”, veniva attuato sfruttando le interviste di verifica sugli occupanti abusivi storici ed era volto ad evitare l’intervento coattivo della forza pubblica (il quale creava grande allarme sociale) in tutti quei casi in cui le persone, non versando in stato di grande disagio ed avendo la possibilità di trovare un altro alloggio, decidevano di lasciare la casa occupata spontaneamente.

Avevo adottato questa ulteriore modalità operativa  in quanto, analizzando il pur lungimirante piano operativa disposto dal Prefetto Tronca (unico e estremamente positivo nel suo genere), avevo capito che senza incidere sulle occupazioni consolidate, qualsivoglia intervento nell’immediato, per quanto efficace, avrebbe comunque portato ad un incremento delle occupazioni abusive (ed in effetti così è stato per ALER)

Senza essere esperti in matematica se MM, all’atto dell’acquisizione del patrimonio ERP avesse adottato esclusivamente i primi due metodi di reazione alle occupazioni abusive (cioè quello di contrasto alle flagranze e quello gestito dalla forza pubblica), non avrebbe potuto ottenere il successo di contrasto che viene sbandierato.

Questo successo è derivato dalla adozione del terzo metodo di contrasto la “moral suasion” studiato ed applicato non certo dal Comune di Milano né dai dirigenti di MM CASA (anzi, spesso avversato).

I conti sono presto fatti, arrotondando per eccesso l’efficacia di contrasto (cioè dicendo che ogni intervento di contrasto ottiene il risultato sperato) possiamo dire che :

se MM avesse effettuato i soli  10 sgomberi coattivi al mese per 10 mesi (agosto e dicembre gli sgomberi venivano sospesi) avrebbe ottenuto di liberare 500 appartamenti fino al 2019 e altri 50 appartamenti nel 2020 (anno in cui, peraltro, gli sgomberi coatti sono stati sospesi per la pandemia e sgomberi coatti ridotti da 10 a 5 per esplicita mia richiesta), per un totale di 550 alloggi. Numero molto lontano dai 1.100 appartamenti effettivamente recuperati (al 31/12/2014 gli alloggi occupati erano 1722 al 31/07/2020 (occupanti abusivi rimasti nr. 667)

Attenzione, non abbiamo tenuto in alcuna considerazione le occupazioni abusive cd in flagranza (erano quelle che stavano accadendo in quel momento). Come già accennato,  l’efficacia di contrasto  a questo fenomeno era intorno al 90%, per cui il 10% circa si consolidava e si doveva agire coattivamente, oppure (grazie alla strategia di contrasto da me imposta) in moral suasion. Essendo gli sgomberi coattivi rigidi nel loro numero, va da sé che la moral suasion aveva una rilevanza molto maggiore.

Quanto affermato trova una ulteriore conferma nei dati del 31/07/2020.

A quella data, infatti, le occupazioni abusive erano  667 (fino dal 31/12/2019 avevo redatto l’anagrafe degli occupanti abusivi ancora esistenti sul patrimonio comunale). Queste famiglie sono state oggetto di analisi sotto i punti di vista delle loro criticità (mediche, sociali, economiche). “

Questo cambia radicalmente il giudizio che possiamo dare sull’operato di Majorino, come il resto dell’intervento del dott. Sozzi dimostra:

“Anche questo dato ci conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che il merito del contrasto alle occupazioni abusive degli ultimi due anni è esclusivamente delle istituzioni governative (prefettura/questura) e non di quelle territoriali (Comune, il quale, peraltro, non aveva meriti nemmeno sui successi precedenti che, come già detto, sono dovuti ad una esclusiva strategia operativa, mia, di un’altro appartenente alla sicurezza aziendale, peraltro fortemente avversata da alcuni assessori).

Infatti il decremento attuale  sembra ottenuto, e verosimilmente lo è, mediante i soli sgomberi coattivi, dettagliatamente preordinati da Prefettura e Questura.

Ma vi è di più.

In realtà l’amministrazione comunale ha avuto l’occasione di azzerare completamente le occupazioni abusive,  infatti bastava fornire adeguata assistenza sociale alle persone in vera criticità (circa 400 famiglie). Cosa che non è stata fatta nonostante fosse stata segnalata una tale necessità.

Infatti, analizzando i dati derivanti dalle interviste, avevo informato l’allora assessore alla casa, che vi erano margini operativi solo su circa 200 famiglie, in quanto le altre erano affllitte da problematiche così gravi da rendere sconsigliabile l’utilizzo della forza pubblica.

Tutto questo è stato comunicato con la consegna formale di un “libro” composto da tante pagine quante erano le famiglie degli occupanti abusivi sul patrimonio Erp del comune di Milano.”

Insomma, fosse pure tutto oro quello che luccica, il merito non sarebbe solo del Comune di Milano, cosa che Majorino si guarderà bene dal dire.

1 thought on “Tutto quello che non torna nei numeri degli sfratti di MM

  1. ‘Majopicciolino’ è un conta balle mitomane un po’ come il 90% dei sui sinistroidi meneghini. Non sa nulla, ma parla, parla, parla, parla,… fino a risultare credibile anche ai sordi. Non è questione di ‘schieramento’ nell’idea politica di sinistra, sono proprio i personaggi che si dichiarano di idealizzare quell’idea stessa di politica a non essere per nulla di quell’idea. Sono perciò un’aberrazione politica. E questo personaggio ne è uno dei massimi rappresentanti. Ovvero sono i Sinistroidi. Sarebbe la Fine avere questi elementi in maggioranza in Regione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.