A Milano una senzatetto ha partorito un bambino e non ha voluto riconoscerlo. “Come farebbe a sopravvivere…”

Società

“Come farebbe a sopravvivere con me al gelo?”, si è chiesto la donna che vive per strada insieme al compagno. Sulla vicenda è intervenuta la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella: “Sappiamo che sono tante che rinunciano alla maternità per ragioni economiche”, ha scritto su Facebook.  La 23enne ha raccontato a Il Giorno la sua storia. Ha partorito all’inizio di dicembre in un ospedale nel Milanese ma poi ha deciso di non tenere il bambino. Prima era stata in Germania, dove il compagno aveva un’occupazione prima di perdere il lavoro. Poi si sono spostati ad Amsterdam e a Chiasso. Arrivati a Milano hanno iniziato a dormire per strada, senza documenti. Per non separarsi finora non si sono rivolti ai dormitori dove poter trovare un ricovero per la notte. “Abbiamo dormito con meno 19 gradi in Germania, al gelo, riusciremo a resistere a Milano”, ha ricordato a Il Giorno il compagno.  Il ministro alla Famiglia Eugenia Roccella commenta in un post “Fra le storie che il Natale ci racconta c’è stata in queste ore quella di Sabrina e Michael, giovani genitori in condizioni di difficoltà economica estrema. La ragazza, nel dare alla luce il suo bimbo nato prematuro, ha scelto di lasciarlo in ospedale senza riconoscerlo, situazione che determinerebbe uno stato di adottabilità.  Di questa vicenda non conosciamo abbastanza, solo le notizie riferite dagli organi di informazione, fra cui le parole della ragazza: “Come farebbe a soppravvivere…”…

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