Un anno dopo a Milano sta meglio solo chi non rispetta le regole

Milano

Sono passati tredici mesi dalle elezioni e dalla formazione della Giunta di Milano e forse un bilancio andrebbe fatto. Non vanno fatti gli errori del passato, credendo che la percezione di una parte pur importante della città (le periferie) descrivano l’intera città. Però non si può nemmeno far finta di nulla. Ce ne parla Franco Vassallo, Responsabile per le politiche abitative e decentramento del coordinamento cittadino di Milano di NOI CON L’ITALIA.

“Lo sgombero di via Bolla è un ottimo punto di partenza per capire cosa sta succedendo in questo secondo mandato di Sala. Finalmente il Comune ha deciso di fare la propria parte per risolvere un problema annoso. Anche perché viste tutte le critiche ad Aler ci si attendeva che sotto MM i cittadini Rom che avevano suscitato così tante critiche si sarebbero integrati senza difficoltà. Invece dagli stabili in cui hanno trovato casa (regolarmente offerta dalla collettività), gli inquilini hanno immediatamente iniziato a segnalare le irregolarità: la più odiosa di tutte è l’allacciamento abusivo all’elettricità condominiale. Il che significa scaricare le spese su tutti. La situazione non è nuova. E sappiamo quindi come si risolverà: in un nulla di fatto.

Contemporaneamente la “percezione” dell’insicurezza si è concretizzata nell’indagine del Sole 24 Ore sui reati commessi. Milano è in testa. “Eh ma gli omicidi sono in calo”, rispondono indignati da Corso Montenapoleone. E ci mancherebbe, rispondiamo noi. Quello che continua a salire è quello che la gente a cui non capita mai nulla chiama microcriminalità: spaccio, furto, rapina. I reati da periferia, con le case occupate e difficili da restituire, i parchetti vietati ai bambini e trasformati in bazaar di ogni sostanza. A tutto questo si aggiunge la questione urbanistica che aprirà nuovi spazi ai commerci più esotici e meno legali.

Nel frattempo verrà chiusa via Padova e si continuerà con le piste ciclabili. Salvo poi piangere le vittime innocenti del falso senso di sicurezza che queste danno ai ciclisti. Ora, siamo chiari: non è la sindrome della rivincita. L’anno scorso, per evidenti errori strategici del centrodestra, Sala ha ricevuto un mandato incondizionato dai milanesi, quindi corretto governi. Anche con provvedimenti che a me non piacciono, ci mancherebbe. Ma, appunto, dovrebbe governare. Al momento non mi pare stia succedendo: procede col pilota automatico. E le periferie, come l’albero della nave, sono semplicemente il posto dove le oscillazioni del mare agitato si vedono prima e di più. Quindi, per usare l’espressione di qualcun altro: torni a bordo, sindaco!”

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