Residenti e commercianti sul piede di guerra. De Corato: stop alle follie green. Questa pedonalizzazione non s’ha da fare.
Nonostante le idee visionarie del Pd, che vorrebbe trasformare corso Buenos Aires in un’enorme pista ciclabile, senza parcheggi e con le auto al bando, residenti, cittadini e commercianti la pensano diversamente. Tra raccolte firme, sondaggi di Confcommercio e la lunga sequela di incidenti, anche gravi, tra bici e auto, è abbastanza evidente che la rivoluzione verde avanzata dalla sinistra sta portando più danni che benefici.
Tutti bocciano la follia green di Sala: residenti, pendolari e commercianti. Una visione ideologica della viabilità che non tiene conto delle reali esigenze dei cittadini”, spiega l’assessore alia Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato. «Quattro giorni fa il sindaco Sala ha ammesso che la ciclabile di corso Buenos Aires è stata maldestramente disegnata e per questo andrà rivista. Esalta il fatto che è tanto usata dimenticandosi, però, di dire che oggi avvengono molti più incidenti di quando non era presente. Secondo Areu, nel 2019, prima della realizzazione della corsia per i mezzi a due ruote, si erano verificati 36 incidenti, nel 2021 ne sono stati registrati addirittura 182, con un incremento esponenziale delle cadute in bicicletta e in monopattino e degli investimenti di ciclisti nel quartiere di Porta Venezia, pari a cinque volte quelli dell’ anno precedente. In un anno, il 2021, si contano, dunque, quasi 200 infortuni sulla strada soltanto in corso Buenos Aires, in cui sono coinvolte le biciclette e i monopattini elettrici», conclude De Corato.
A inizio della scorsa settimana l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Arianna Censi, si era pronunciato sulle modifiche da attuare in corso Buenos Aires: «Penso di chiudere entro la fine dell’ anno il rapporto con tutti e chiudere la progettazione». L’inizio lavori sarebbe previsto per il 2023. Ma in cosa consiste l’intervento sul corso? «Toglieremo i parcheggi, amplieremo i marciapiedi, lo faremo più gradevole e più bello in maniera che sia più confortevole per le persone e più conveniente per i commercianti», aveva spiegato l’assessore. Figurarsi. Appena prima, tra l’altro, Beppe Sala lo aveva detto chiaramente: «Le piste ciclabili a Milano aumenteranno e saranno migliorate. Io sinceramente mi sento l’interprete del volere dei cittadini. E quello che vogliono i cittadini lo dimostrano i fatti. Pensate alla controversa ciclabile in corso Buenos Aires: alla fine abbiamo dimostrato che attraverso quella ciclabile il passaggio delle bici è quadruplicato», salvo poi ammettere che ciò «non vuol dire che tutto va bene, certo».
De Corato ha promosso una raccolta firme dimostrative del malcontento dei milanesi (fonte Libero)
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Assolutamente No alla pedonalizzazione di Corso Buenos Aires inoltre si dovrebbero togliere le piste ciclabili in quanto oltre ai ciclisti che pensano di passare anche quando l’auto deve svoltare perché pare abbia la precedenza anche con il semaforo rosso e molto altro, nelle piste ciclabili ci sono motorini, moto di grande cilindrata, monopattini elettrici e non è altro che non dovrebbe viaggiare nelle piste ciclabili. È veramente pericoloso
Solo un minus habens che ha fumato erba cattiva può pensare di raccogliere consenso tra qualche radical chic distruggendo, con improbabili piste ciclabili, piazzette colorate per i tossici e per i barboni che dormono sotto i tavoli da ping pong e che urinano nei vasi degli alberelli, sottraendo parcheggi a gente che lavora e che non può permettersi il box in via Magenta o via Brera e che non ha l’autista che lo accompagna al lavoro.
Il problema è che tutto questo viene fatto spendendo soldi nostri e senza chiedere il parere di nessuno.
Bisognerebbe fermarlo sin che si è in tempo!