Maggio: le 11 mostre da non perdere a Milano

Cultura e spettacolo

A Milano inaugurano tre mostre di fotografia: “Immagini dal fronte” alla Fondazione Luciana Matalon, una personale sul fotografo dell’Associated Press Nick Ut a Palazzo Lombardia e David La Chapelle al Mudec. Le mostre di maggio :

Al Cimitero Monumentale ‘Lullaby’ di Cattelan  

Il Tempio Crematorio del Cimitero Monumentale di Milano ospita ‘Lullaby’ (ninnananna), opera di Maurizio Cattelan realizzata nel 1994, l’anno dopo la strage di via Palestro che fece cinque vittime. L’opera, esposta al Cimitero Monumentale fino al 6 novembre, è composta da 40 sacchi di plastica bianca, stoccati su due pallet, contenenti le macerie del Padiglione di arte contemporanea, il cui muro esterno era stato raso al suolo dall’attentato mafioso. Maurizio Cattelan ha deciso di donare l’opera a Milano che la esporrà poi al Museo del Novecento.

Paola Pezzi al Gaggenau DesignElementi Hub

Si apre il 4 aprile al Gaggenau DesignElementi Hub “Passaggi di stato”, personale di Paola Pezzi che apre il nuovo ciclo di mostre “Materiabilia” promosso da Cramum e Gaggenau. A cura di Sabino Maria Frassà, la mostra raccoglie fino al 31 luglio opere realizzate in oltre 30 anni di carriera nelle quali l’artista disciplina e domina la materia conferendole la dimensione del divenire. 

“Northern Lights” alla Other Size Gallery

La Other Size Gallery ospita fino al 20 maggio “Northern Lights”, prima personale in Italia della fotografa olandese Carla van de Puttelaar: curata da Claudio Composti, la mostra propone 11 fotografie, di medio e grande formato, tra ritratti femminili (con il corpo protagonista nella sua unicità) e nature morte.

Tiziano a Palazzo Reale 

Inaugura a Palazzo Reale “Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento Veneziano”, a cura di Sylvia Ferino e allestita fino al 5 giugno (una coproduzione Comune di Milano-Skira Editore, e con il sostegno della Fondazione Bracco), che svela il ruolo dominante della donna nella pittura veneziana del XVI secolo. Nel percorso, articolato in 8 sezioni, sono esposte circa un centinaio di opere, di cui 47 dipinti, 16 di Tiziano, molti dei quali in prestito dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, accanto a sculture, oggetti di arte applicata come gioielli, una creazione omaggio di Roberto Capucci a Isabella d’Este del 1994, libri e grafica. 

Joaquin Sorolla a Palazzo Reale

Sempre a Palazzo Reale, fino al 26 giugno “Joaquin Sorolla. Pittore di luce”, prima grande mostra in Italia dedicata al maestro spagnolo, uno dei massimi rappresentanti della moderna pittura iberica a cavallo tra Ottocento e Novecento: la monografica, a cura di Micol Forti e Consuelo Luca de Tena, ripercorre attraverso 60 opere tutta la carriera di Sorolla, dagli esordi negli anni Ottanta dell’Ottocento nella natia Valencia fino alla morte, sopraggiunta nel 1923.

‘Role play’ alla Fondazione Prada

L’Osservatorio di Fondazione Prada a Milano ospita la mostra “Role Play”, curata da Melissa Harris, aperta fino al 27 giugno 2022. Il progetto include una selezione di fotografie, video e performance di 11 artisti internazionali che si interrogano sulla nozione di individualità. Tra gli altri, l’artista londinese Juno Calypso, con la sua estetica pink-pop e la serie fotografica ‘What To Do With a Million Years?’ (2018), documenta una villa tutta rosa costruita nel sottosuolo di Las Vegas negli anni ’70 come rifugio in caso di attacchi nucleari. La figura del “cosplayer”, che indossa nella vita reale il costume di un personaggio di un videogioco, è protagonista del video omonimo realizzato nel 2004 dal cinese Cao Fei, che racconta una storia surreale in cui i protagonisti combattono tra loro muovendosi in città.

Al Pirelli HangarBicocca Anicka Yi 

A due settimane dalla fine della mostra alla Tate Modern del suo ‘In love with the world’, si apre al Pirelli HangarBicocca ‘Metaspore’, la più vasta esposizione finora realizzata dedicata all’artista coreana Anicka Yi, che contiene venti installazioni realizzate a partire dal 2010. Il titolo è anche una definizione del lavoro dell’artista che unisce l’arte alla scienza, l’organico all’inorganico esplorando i concetti di metamorfosi appunto e simbiosi in un lavoro che coinvolge tutti i sensi, anche l’olfatto. Tra le opere ‘Biologizing the Machine (spillover zoonotica)’, realizzata appositamente per l’Hangar in collaborazione con il dipartimento di Scienza dell’ambiente e della terra dell’università Bicocca, una rivisitazione del Biologizing the Machine realizzato per la Biennale di Venezia nel 2019. Si tratta di sette teche in vetro che ospitano una cultura di Winogradsky, cioè un ecosistema di batteri del suolo, alghe creato con campioni di terreno dell’area di Milano e della Bergamasca, che crescono e mutano nel tempo. La mostra, curata da Fiammetta Griccioli e Vicente Todolì, sarà visibile fino al 24 luglio.

Mattioli e Caravaggio alla Pinacoteca Ambrosiana

“Mattioli/Caravaggio. The lightful fruit” alla Pinacoteca Ambrosiana fino al 3 luglio racconta un inedito confronto tra le opere di Carlo Mattioli (1911-1994), uno dei maestri italiani dell’arte del ‘900, e ‘La canestra di frutta’ di Caravaggio, conservata al museo milanese. Nel percorso sono esposti 20 dipinti a olio di Mattioli attraverso i quali si documentano il processo creativo e i materiali usati dall’artista. 

“Immagini dal fronte” alla Fondazione Luciana Matalon

I momenti significativi della Grande Guerra, la prima linea e soprattutto la vita quotidiana nelle retrovie raccontati in 120 fotografie inedite: alla Fondazione Luciana Matalon la mostra “Immagini dal fronte”, a cura di Eleonora Belloni e Alessandra P. Giordano e in programma fino al 29 maggio. Esposto per la prima volta un nucleo di opere appartenenti a un fondo fotografico posseduto dalla Biblioteca dei trasporti e della mutualità Cesare Pozzo.

Nick Ut a Palazzo Lombardia

Sessantuno fotografie del fotoreporter dell’Associated Press Nick Ut saranno in mostra a Palazzo Lombardia fino al 31 maggio. L’esposizione dal titolo ‘From Hell to Hollywood’ ripercorre la carriera di Ut a cinquant’anni dallo scatto che gli valse il Premio Pulitzer nel 1973, ‘Napalm girl’, simbolo della guerra in Vietnam.

David La Chapelle al Mudec

‘I believe in miracles’ è il titolo della mostra di David La Chapelle al Mudec di Milano, una professione di fede del fotografo nei confronti della vita, che prende forma in oltre 90 opere – tra grandi formati, installazioni site-specific e nuove produzioni – che raccontano la sua visione di un mondo nuovo e una nuova umanità possibile. Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante.

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