Corvetto quartiere dell’arte contemporanea? La “fotografia” reale di un residente

Milano

Simpaticamente il sito “Comitato Quartiere Grigioni” propone il dialogo tra due lettori ed è motivo per una descrizione realista e ironica della zona Corvetto

Paolo Biotti condivide un link

“Corvetto è eletto ormai a quartiere dell’arte contemporanea di Milano

Corvetto ArtWeek: una giornata di eventi, mostre, performance e studio”

Risponde Sandro Biolcati

“Egregio signore, la nostra zona vive da anni nel degrado provocato da chi, fregandosene altamente della costituzione italiana, ha relegato a ghetto il quartiere.

Come saprà la costituzione vieta il concentramento di persone di altre nazioni ed il concentramento di persone di altre religioni. Ovviamente è inutile cercare se la colpa è del comune o della regione o dello stato. Quello che più colpisce è la disinvoltura con cui tutte le istituzioni si disinteressano delle leggi. Pochi giorni fa abbiamo festeggiato la resistenza, ma è proprio da essa che sono nati i consigli e le disposizioni attuative a chè non si ghettizzino popolazioni e religioni estere. Questa concentrazione porta all’emarginazione dei residenti originali i quali, ovviamente non hanno diritti superiori, ma sicuramente hanno il diritto di esistere con le loro tradizioni la loro cultura e le loro aspettative. La quasi esclusione dei residenti al diritto alla casa popolare, ha fatto si che un nostro ottantenne debba svenarsi per avere una abitazione degna. Tutti noi residenti abbiamo aiutato chi veniva da fuori, ma non lo abbiamo fatto certo per trovarci la zona piena di immondizie o per vedere la vasca di G.Rosa usata come bidet, o per vedere i cassonetti depredati svuotati ed abbandonati o per avere le panchine infestate di scarti e di semi di melone. A noi non serve più cultura di quella che deriva dagli insegnamenti dei nostri genitori, non ci serve un mercato rionale pieno di sedie e di proclami, ci basterebbe riavere il nostro mercato rionale con tutti i negozi come una volta, compreso quello delle droghe pesanti ( sott’aceti mortadella coi pistacchi , macelleria di prima e seconda scelta, fabbro per rifare le chiavi ed una bella bottiglieria ). Ci basterebbe essere lasciati in pace, ma comunque grazie per le sue non richieste attenzioni. Distinti saluti.”

 

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