L’amore, indiscusso protagonista nelle poesie di Oreste Alba

Cultura e spettacolo

di Paola Carella

-E’ stato scritto tutto e più di tutto, ma quando la passione e l’amore si impossessano di noi cambiamo, perché la verità è che l’amor move il sole e l’altre stelle, perché il vero paradiso è proprio quando esso regna incontrastato e gli esseri umani avranno sempre bisogno di scrivere d’amore così come hanno necessità di ballare, cantare, dipingere e suonare.

Amare è un incontenibile desiderio di vita. Amore è Vita.

Ed è proprio questa linfa vitale che traspare dalle poesie di Oreste Alba, opere scritte di getto, come lui stesso sottolinea:-“ Fin da ragazzo sentivo l’esigenza di mostrare i miei sentimenti con la poesia. Sono parole che nascono con il silenzio, silenzio che viene scosso dagli starnuti che mi vengono quando sento ciò che scrivo. Sì, proprio starnuti! Accade che un ricordo ritorna alla memoria accompagnato da lacrime”.

“Ho bisogno del silenzio – dichiara Alba – senza di esso non riuscirei a scrivere, il ricordo ritorna alla testa con una parola, un gesto, perché qualsiasi cosa si pone alla visione necessita del silenzio. Il silenzio è determinante, è dominante”

Oreste Alba nasce a Taranto ma si trasferisce a Milano in età giovanile. Primogenito di una famiglia di sei figli, inizia a lavorare in adolescenza e si diploma. All’età di 28 anni si iscrive alla scuola di teatro Gerolamo del Maestro Umberto Simonetta. Il carattere espansivo gli ha permesso di instaurare una infinità di rapporti interpersonali e di vivere esperienze che lo hanno arricchito nel suo interiore.

L’esigenza di esprimere i suoi sentimenti nei versi delle sue poesie diventa una necessità quasi vitale: amore e dolore, l’attaccamento alla propria terra, l’immensità del mare, sono le sue fonti di ispirazione. Le sue poesie sono caratterizzate da una scrittura di getto, carica di pulsioni istintive, e proprio in questa sua prima edizione l’autore raggruppa alcune tra le opere più belle ed emozionanti.

Leggere queste poesie significa entrare in simbiosi con l’autore, scoprire una sensibilità quasi fuori moda nel mettere a nudo sentimenti straordinari.

Questa raccolta è un contenitore di odio e d’amore: tormentato, deluso, ferito, felice, che diventa poesia espresso da una matita che sporca un foglio, le parole dipingono il sentimento per la donna amata, con i suoi difetti, quasi da odiare, tanto da mettere in discussione la forza di quello stesso amore, di cui, però, si renderà conto di non poter fare a meno.

La donna, indiscussa protagonista nei versi dell’autore, sarà mamma, passione, intraprendenza. Venerata come una dea l’autore troverà in ogni suo gesto la sua bellezza. Il potente spettacolo dell’amore continuerà in eterno e tu puoi contribuire con un verso, diceva Walt Whitman e forse alla fine aveva ragione Emily Dickinson quando dice che dell’amore non sappiamo nulla se non che l’amore è tutto. Ecco perché ne scriviamo tanto. Perché se non scrivessimo di tutto di cos’altro potremmo scrivere?

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