Niente Luna Park al Parco Sempione. I giostrai in piazza. Comazzi “vergognoso”

Milano

“Niente Luna Park al Parco Sempione. Il Comune è irremovibile: l’area verde al centro della città, dopo lo stop degli ultimi due anni per l’emergenza Covid, continuerà a essere off limits per le giostre anche per queste settimane pre e post Carnevale, riferisce Il Giorno, chiarendo che  l’assessore Grandi sottolinea in particolare la ragione ambientale che motiva il no all’utilizzo del Parco Sempione: “La delicatezza dei nostri parchi storici e monumentali fa si che questi non siano più in grado di reggere all’impatto di manifestazioni che portano al loro interno camion, mezzi pesanti e strutture che ne alterano il già fragile e compromesso equilibrio”. I giostrai sono scesi in piazza.

“Sono vicino ai giostrai che hanno deciso di manifestare in piazza Duomo contro l’atteggiamento miope e vergognoso del Comune di Milano. Dopo due anni di pandemia e una crisi economica che ha messo in ginocchio l’intera categoria, la giunta Sala ha negato agli operatori dello spettacolo viaggiante la possibilità di allestire il Luna Park al Parco Sempione, interrompendo una lunga tradizione e mettendo in ginocchio oltre 400 lavoratori con le rispettive famiglie” afferma Gianluca Comazzi, Consigliere comunale e capogruppo di Fi in Consiglio regionale, intervenendo in aula a sostegno degli operatori dello spettacolo viaggiante. “Nonostante la disponibilità dei giostrai a rinunciare al Parco Sempione a partire dal prossimo anno – prosegue l’azzurro – nel confronto di settimana scorsa tra il Comune e i rappresentanti della categoria gli assessori presenti non hanno voluto sentire ragioni, ignorando totalmente le richieste di centinaia di lavoratori che da due anni sperimentano sulla loro pelle l’impatto devastante della pandemia e della crisi. Un atteggiamento inaccettabile, specialmente a danno di una categoria che porta avanti con impegno e passione una tradizione plurisecolare di Milano, intrattenendo numerose generazioni di famiglie e bambini. Il Comune – conclude – torni subito sui propri passi e accolga le istanze della categoria, tutelandone il lavoro. Diversamente, la giunta Sala sarà ricordata per sempre per avere decretato la fine del Luna Park milanese, mettendo in ginocchio centinaia di lavoratori onesti”.

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