Un applauso lunghissimo per Mattarella e la grande magia del Teatro alla Scala si ripete

Milano

Un lunghissimo applauso che non voleva finire mai che ha accolto il Presidente della Repubblca, visibilmente commosso e un inno di Mameli convinto, quasi trionfale hanno riaperto la Scala. Una Prima densa di significati e di speranze. Un evento di rinascita, di ritorno o quasi alla normalità con le regole ferree anticovid. La mondanità diventa orgoglio e fierezza, in questa occasione e poi…la magia infinita di un Teatro unico al mondo e del sommo Verdi.

Hanno detto:

“Questa Prima è un bel significato in un momento in cui ci sono tanti pensieri, si apre la Scala, siamo contenti”. Così la senatrice a vita Liliana Segre ha detto entrando al Teatro della Scala per la Prima.

“E’ l’ultima Prima di Mattarella, che si è dimostrato molto amico e molto vicino a Milano e alla Lombardia. Lo ringraziamo per la sua presenza in generale e anche per quella di questa sera, che è una serata importante con cui si riapre con la Prima della Scala. Si cominciano a riassaporare le gioie di un po’ do mesi fa. Adesso speriamo che i numeri vadano bene”. Lo ha detto il presidente della regione Attilio Fontana entrando al Teatro alla Scala per la Prima.

“Il 7 di dicembre tutto il mondo della cultura e della musica guarda l’Italia, Milano e la Scala. È importante che questa serata dimostri che si può fare ripartire la cultura in sicurezza“. Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini arrivando alla Prima della Scala.

“Sono molto felice, la Scala è parte nostra, fa parte di Milano, di tutti i milanesi, quindi la riapertura di questo bellissimo teatro è una cosa ci riempie di gioia. Anche che la cultura possa partire in sicurezza“. Lo ha detto lo stilista Giorgio Armani arrivando alla Prima della Scala. In quanto Fondatore Sostenitore della Fondazione del teatro, il Gruppo Armani è anche partner della serata.

 “E’ meraviglioso essere qui ancora questa sera. Finalmente dopo un anno in cui ci è stata tolta la Prima siamo felici di tornare, è un momento importante per la cultura del nostro Paese, forse il più importante”: lo ha detto l’etoile Roberto Bolle arrivando alla Scala per assistere alla Prima.

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