Le risposte alle necessità di Milano nel Programma di Luca Bernardo

Milano

Luca Bernardo rende pubblico il suo programma, con uno sguardo attento e partecipativo ai problemi di Milano. Scrive :

“Cari Milanesi,
è un dovere e un piacere raccontarvi in poche righe perché da cittadino come voi, da Milanese tra i Milanesi, ho deciso di accettare la candidatura a sindaco di Milano.
Questa è la città che amo e dove vivo e lavoro da 25 anni tra reparti d’ospedale e mondo del sociale. Mi candido con la mia lista civica supportata dalla coalizione di centro-destra, ma l’impegno che prendo fin da subito in caso di elezione – e non è la solita promessa già sentita da molti – è di essere davvero il sindaco di tutti.
Nella mia attività di medico ho dovuto girare giorno e notte per il centro e per i quartieri della nostra città, aiutando persone spesso sole e in difficoltà, e dalla loro umanità ho imparato moltissimo e imparerò ancora. Come medico, ho dedicato la vita a prendermi cura degli altri, uno per uno. Ora credo sia giunto il momento di prendermi cura della città che tanto mi ha dato.
Dal 2005 ricopro il ruolo di direttore della Casa Pediatrica Fatebenefratelli-Sacco, una struttura riconosciuta come un’eccellenza nazionale, e il merito è soprattutto dello straordinario impegno di chi ha lavorato con me: sono la passione, la dedizione e la competenza a rendere vincente una squadra. E’ stato così in ospedale, sarà così anche nell’amministrazione comunale. Sono anche
il direttore, ad interim, del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Macedonio Melloni. Ma non pensatemi, in questo ruolo, come ad una fredda figura manageriale, anche se la calma e la freddezza sono ingredienti fondamentali di tutto il mio agire: la cura delle persone è la mia vita. I bambini ne sono l’anima: vederli uscire in forze dall’ospedale con mamma e papà è una gioia immensa.
Mi onoro di far parte dell’Osservatorio nazionale per l’Infanzia. Ho fondato e dirigo il Centro di Coordinamento Nazionale Cyberbullismo e sono nella Commissione nazionale sul disagio degli adolescenti come esperto di bullismo e dipendenze, alcol e droga, ma anche di mali più occulti come l’anoressia, la dipendenza dal web e dai videogiochi.
La fase più acuta del Covid ci ha convinto velocemente a riconvertire la struttura di pediatria: non potevamo lasciare soli la città e i nostri colleghi. Il gruppo di pediatria ha quindi lavorato ininterrottamente fino a 12- 13 ore al giorno. È stato un periodo durissimo per tutti, e, oltre alle cure, a fare la differenza sono stati i piccoli gesti di tutti i giorni: un caffè, una fetta di torta, una videochiamata coi parenti e gli amici. Non smetterò mai di ringraziare mia moglie Francesca e mia figlia Lucrezia per l’amore e il sostegno che mi danno ogni giorno.
In una città frastornata dalla pandemia serve un sindaco che, unitamente a doti manageriali, conosca i propri cittadini, che sappia lavorare in prima persona, che faccia e non prometta. Che abbia dimostrato con i fatti di saper realizzare cose concrete senza fermarsi ai soliti slogan. Ho tante idee che vorrei realizzare per Milano, e tante altre ne ho raccolte da chi mi sostiene con passione e impegno in questa candidatura. Ripartiamo dalle molte cose buone realizzate dalle giunte Albertinie Moratti ma non chiudiamo la porta ai suggerimenti provenienti da altre aree civiche e politiche.
Milano sia internazionale, ma Milano non sia la copia sbiadita di altre città. Perché Milàn, grazie ai Milanesi, l’è on gran Milàn! E Milàn, con tutti voi e con la nostra squadra, ripartirà alla grande!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.