I candidati di Muovermi nelle liste di Forza Italia: Cristina Giraudo

Milano

Le criticità servono per capire, ma poi occorre essere propositivi, con saggezza e pragmatismo, per porvi rimedio: questa la posizione di Cristina Giraudo, titolare di un negozio di ottica in corso Buenos Aires e candidata nella lista civica Muovermi in Forza Italia, al Municipio 2.

Conosce il territorio, gli eventuali disservizi, la precarietà di alcune soluzioni, la tipologia di persone che solitamente fruiscono degli spazi pubblici. Si intuisce una rara capacità deduttiva personale, la chiarezza e la concretezza di ciò che si dovrebbe fare e lo slancio di chi, se si impegna in politica, vuol “fare” e non stare a guardare.

La sua, è una bottega Storica che gestisce da 27 anni, un luogo d’incontro, un modo concreto per assistere all’evoluzione del territorio. Non si perde in preamboli inutili “Da liberale convinta ho sintetizzato il mio programma “Libertà di movimento e lotta al degrado” E di problematiche nell’area del Municio 2 ce ne sono tante, anche considerando la vastità dello spazio urbanistico e le piazze di competenza. Siamo tutti d’accordo che piazzale Loreto meriti una sistemazione, ma non così. Avrebbero dovuto coinvolgere i referenti e i cittadini del Municipio 2. Due anni fa, Maran aveva promesso alberi, panchine, la risistemazione dei marciapiedi, la lotta ai graffitari di scarabocchi sulle case, che per questa causa perdono di valore, ma non è andata così. Non c’è rispetto per il bene pubblico e degrado porta degrado”  Ed elenca vie e viali che rappresentano nodi importanti come viale Monza e via Padova dove il degrado è in aumento.

“Iniziare dalle piccole cose è doveroso, dalla manutenzione. A NoLO ci sono due piazze di Urbanistica Tattica, vivaci, colorate, anche piacevoli, che coinvolgono molti giovani, ma poi vengono abbandonate e i cordoli, l’asfalto sono sbiaditi per l’incuria dell’amministrazione. Eppure meritano cure e manutenzione. In piazza Arcobaleno, di sera, ci sono anche 150 persone, è diventato un luogo di aggregazione”

Sulle piste ciclabili ha le idee molto chiare “Non sono contraria in linea di principio alle piste ciclabili, ma non devono rappresentare un ostacolo alla libertà di movimento dei cittadini, una libertà che è prioritaria. In corso Buenos Aires e in viale Monza succede e i disabili sono i più penalizzati perché viene loro limitato quel movimento di cui hanno necessità. Milano è una città che si basa sul lavoro, ma oggi sono state create difficoltà che non agevolano la libera circolazione. Vorrei sintetizzare “Più inclusività e meno esclusività”

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