Sala scherza col fuoco delle rivolte. Incontra i rapper mentre San Siro è una polveriera

Fabrizio c'è Milano
Mentre sono in corso indagini e controlli della Polizia per gli incidenti di Sabato a San Siro in occasione di un concerto abusivo di Nermaim Ezza, Beppe Sala non ha trovato di meglio che incontrare alcuni rapper a Palazzo Marino.
 Il messaggio che ha dato il Sindaco è quanto di più sbagliato. 
I disordini di San Siro sono stati innestati proprio dall’inno alla illegalità e alla rivolta che aleggia nella musica e nelle parole di questi rapper e dalla voglia di fare guerriglia dei 300 giovani che si erano riuniti nel quartiere. All’invito degli agenti di evitare assembramenti e mettersi la mascherina hanno risposto con sassaiole e saltando sulle auto.
Quindi il Sindaco avrebbe fatto meglio a incontrare l’agente ferito, oppure avrebbe potuto far visita ai tanti anziani chiusi in casa perché oramai uscire nella casbah di Piazza Selinunte, Via Morgantini, via Tracia e Abbiati è veramente pericoloso per un anziano.
Oppure ancora avrebbe potuto partecipare alla seduta di Consiglio Comunale, dove ancora una volta si è dato assente, infischiandosene della democrazia e delle istituzioni, nonostante fosse a Palazzo Marino come si vede dalla foto.
Sala insegue una immagine di modernità sui social e dimentica che si governa con gli atti, non con le immagini. San Siro è oramai una enclave musulmana, e diventata una polveriera con tutti gli ingredienti delle banlieue parigine.
Lì non c’è nessuna integrazione, ma un fortino sempre meno accessibile alle forze dell’ordine e dove nessun italiano o immigrato regolare può  vivere in serenità.
Ci sono migliaia di appartamenti occupati abusivamente grazie a racket gestiti da arabi, una evidente rete di persone dedite allo spaccio e alla illegalità.
Ieri su 235 controllati 90 avevano precedenti penali. Dunque tutte le istituzioni devono pensare a ripristinare la legalità, a un piano di sgombri, e non ammiccare ai rapper. Il disagio sociale non può essere risolto da pusher e bande di bulli che terrorizzano chi vorrebbe vivere serenamente.

2 thoughts on “Sala scherza col fuoco delle rivolte. Incontra i rapper mentre San Siro è una polveriera

  1. Caro Fabrizio, l’attuale sindaco é nient’altro che l’espressione di questa societá che emula visibilità e virtualità …..solo che lui é tragicamente ” attempato” !!!!

  2. Tanto lui non vive in quei quartieri,non vede lo sporco,spaccio e non parliamo della gente che ha paura di andare a fare la spesa che si trova la casa occupata!

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