I Revisori dei Conti contestano il bilancio di Sala: entrate sovrastimate! Mai accaduto prima

Fabrizio c'è Milano

Colpo di scena ieri all’inizio della discussione sul Bilancio 2021. I 3 Revisori dei conti del Comune di Milano hanno espresso parere “non favorevole ” alla parte relativa alle entrate tributarie di Palazzo Marino.

I revisori dei conti hanno contestato le coperture del Bilancio 2021: le entrate di alcuni tributi, dalla Tari, all’Imu, della Tassa di Soggiorno e del CUP (canone unico di Proprietà, cioè l’ex Cosap) appaiono stimate troppo ottimisticamente. I Revisori contestano pure il fatto che sia stato inserito un generico piano di alienazioni senza precisare il valore per singolo immobile.

Parliamoci chiaro, i revisori hanno fatto i loro conti a ragion veduta: come è possibile che in questo 2021 così simile al 2020 il Comune conti di incassare 43 milioni di Imu in più, 14 milioni di Tari in più, di triplicare la tassa di Soggiorno (da 10 a  30 milioni) e raddoppiare il CUP e addirittura i proventi di ATM da 186 a 350 milioni? Altre cifre irrealistiche sono contenute nella lotta all’evasione (100 milioni) e nelle Sanzioni al Codice della Strada (altri 90 milioni in più del 2020).

In pratica i Revisori hanno svelato il gioco di Beppe Sala e della sua Giunta. Gonfiare le previsioni di entrata per continuare a spendere come sempre  prima delle elezioni di Ottobre 2021 e poi scaricare sul prossimo Sindaco un bel buco di Bilancio. Tanto i milanesi a quel punto avranno già votato e chi si è visto si è visto.

Anche io avevo contestato i numeri, ma il dissenso autorevole di figure tecniche e non politiche come i Revisori dei conti mi convince che la furbata del Bilancio 2021 va spedita dritto alla Corte dei Conti.

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