Legioni Romane/ Zurigo, un imbuto per il traffico e 500 parcheggi in meno

Fabrizio c'è Milano

La ciclabile che corre lungo Viale Legioni Romane, Via Berna e Zurigo è veramente una delle più grandi fesserie partorite dal Sindaco Sala e il suo assessore Granelli.

Si è presa come scusa la legittima richiesta di molti residenti di creare degli attraversamenti pedonali sicuri e di mettere magari qualche semaforo in più. Poi però, anziché rendere più attraversabile la strada, si è realizzata una doppia pista ciclabile che nessuno aveva chiesto.

L’asse Via Parri,  Zurigo, Legioni Romane, Bande Nere, Caterina da Forlì è una delle principali vie d’ingresso della città da Ovest ed è stata programmata qualche decennio fa per alleggerire il traffico dai quartieri di Baggio e Lorenteggio e creare una via di penetrazione per il trasporto pubblico e privato.

Per questo sarebbe bastato fare degli studi sui flussi di traffico auto e sui flussi di bici per capire che qui era sbagliato dimezzare le carreggiate stradali. Oggi infatti, nonostante il traffico non sia ancora ai livelli Precovid, qui si formano lunghe colonne di auto in entrata e in uscita perché la carreggiata è stata ridotta da 4 a 2 corsie, una per senso di marcia. Sarebbe bastato ridurre i marciapiedi che qui sono particolarmente ampi e non molto utilizzati (non è una via di shopping o di passeggio), per ricavare gli spazi per far  convivere ciclabile e carreggiata stradale.

Purtroppo a Milano le piste ciclabili oramai non si progettano, si realizzano direttamente per far vedere ai propri sostenitori che si è fatto qualcosa.

A peggiorare le cose anche l’idea di una nuova ciclabile in Via Saint Bon, dove già la situazione parcheggi era critica per la presenza del CDI che attira molti visitatori.

La ciclabile di Viale Legioni Romane è stata progettata male e realizzata peggio. In questi giorni i pochi ciclisti che la percorrono devono schivare pozzanghere e pericolosi scalini, oltre che auto.

Dunque l’improvvisazione di Sala e Granelli ha determinato: più smog delle auto in coda,  traffico meno fluido di giorno ma non meno pericoloso la notte, mezzi pubblici rallentati, ciclisti che preferiscono altri itinerari per evitare la ciclabile fatta male.

Ora abbiamo chiesto una commissione per segnalare tutte le possibili modifiche alla ciclabile che in alcuni tratti è ancora in costruzione.

Una amministrazione migliore però  è sicuramente possibile.

6 thoughts on “Legioni Romane/ Zurigo, un imbuto per il traffico e 500 parcheggi in meno

  1. Confermo. Vivo qui da oltre quarant’anni e trovo davvero scandalosa la progettazione di questa inutile pista ciclabile che nessuno aveva chiesto e lo dico da ciclista e abitante nel quartiere. Non c’era alcun bisogno considerato che biciclette e auto coesistevano senza disturbarsi l’un l’altra. Un rettilineo realizzato dall’oggi al domani senza alcuno studio di fattibilità. Due linee di trasporto pubblico fondamentali quali la 63 e la 58 incolonnate tutto il giorno. E rumore di fondo continuo e incessante.
    Fatta di fretta, così perché sembrava dovesse salvarci dal virus… Ma per favore…

  2. Le piste ciclabili servono se sono ben fatte e non peggiorano la circolazione. Altrimenti costringono i ciclisti a pedalare a fianco di auto ferme che producono gas di scarico in abbondanza. Sarebbe meglio indirizzare la ciclabilità sulle strade secondarie dove spesso non c’è neppure bisogno di creare corsie dedicate.
    Come si fa normalmente in europa o come hanno fatto a parigi spendendo poco o nulla.
    Ma qui ci sono interessi fortissimi a fare lavori inutili e mal fatti.
    Anche gli uffici comunali di progettazione sono responsabili di questo disastro.

  3. Lungo la via Zurigo è diventato difficoltoso entrare/uscire dai PASSI CARRAI perchè:
    1. non c’è visibilità di eventuali biciclette che transitano sulla nuova inutile ciclabile (con il rischio di investirli),
    2. le auto e i furgoni che non trovano più parcheggio sulla strada, si mettono proprio davanti ai cancelli con passo carraio, ovviamente impedendo il passaggio
    3. avendo ristretto le careggiate, il traffico è decuplicato, ed i perenni incolonnamenti di auto non lasciano alcuna possibilità o spazio per poter svoltare quando si cerca di entrare/uscire da un passo carraio (è necessario “buttarsi” nel flusso con aggressiva prepotenza, rischiando l’incidente ogni volta)

    1. Non hanno pensato nemmeno uno spazio carico e scarico riservato ai corrieri che ogni giorno consegnano svariate centinaia di pacchetti di Amazon e altri loghi di vendite on-line, i furgoni non hanno nessuna possibilità di fermata per effettuare le consegne a che della spesa di Esselunga e Cortilia, che vediamo tutti i giorni effettuare consegne, dopo i disastri di C.so Venezia, C.so Buenos Ayres e V.le Monza, Sala e Granelli hanno pensato di superarsi con queste piste ciclabili spendendo la bellezza di 800.000,00 euro

  4. Le STRISCE PEDONALI sulla via Zurigo, all’altezza circa del civico 16 sono completamente disallineate rispetto al nuovo spazio per attraversare, sono spostate di qualche metro!! Per attraversare sulle strisce è necessario incunearsi tra le macchine parcheggiate, attraversare e ritrovarsi a piedi (o con carrozzina!!) contro il muretto nella nuova inutile aiuolina che va in qualche scomodo modo scavalcata per poter finalmente raggiungere il marciapiede sul lato opposto. L’alternativa è quella di attraversare utilizzando i 2 spazi con scivoli che però inspiegabilmente si trovano FUORI dalle strisce pedonali, rischiando la vita. Che senso ha? Non c’è qualcuno che progetta? E qualcun altro che controlla in che modo vengono eseguiti i lavori pagati con i nostri soldi?!

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