Decreto Ristori 5, la crisi di governo allunga i tempi per la definizione del testo?

Politica

Decreto Ristori 5, la crisi di governo allunga i tempi per la definizione del testo? Il presidente del Consiglio resta in carica insieme alla sua squadra per tutti gli affari correnti fino a un nuovo incarico. Rispettare la scadenza di fine gennaio, prevista inizialmente, è possibile, anche se più difficile. Il 21 gennaio Camera e Senato hanno approvato un nuovo scostamento di bilancio per un valore di 32 miliardi di euro, ponendo le basi per il Decreto Ristori 5 in un clima già caratterizzato da una forte instabilità politicaCome ha sottolineato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri nella lettera indirizzata al Vice presidente della Commissione Europea, Valdis Dombrovskis, ed al Commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, dovrebbe essere l’ultimo, e importante, provvedimento emergenzialeMa la crisi di governo rischia di allungare i tempi per la definizione del testo e il via libera sul pacchetto di nuovi aiuti Covid.

Decreto Ristori 5, la crisi di governo allunga i tempi per la definizione del testo?

Attesa entro fine mese, alla luce dell’evoluzione della crisi di governo, l’approvazione del Decreto Ristori 5 nei tempi previsti inizialmente resta possibile, ma diventa inevitabilmente più complicataIeri, 26 gennaio 2021, il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha dato le sue dimissioni al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E nel pomeriggio di oggi prendono il via le consultazioni per arrivare a una nuova formazione.

Nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del Quirinale si legge:

“Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti”Fino al conferimento di un nuovo incarico, quindi, la squadra uscente è chiamata a restare operativa per tutti gli affari correnti, definizione in cui rientra senza dubbio anche la definizione di decreti legge di massima urgenza di cui il Decreto Ristori 5 sarebbe solo l’ultimo esempio di una lunga serie. Dall’inizio della pandemia, infatti, le strategie per far fronte all’emergenza coronavirus, dalle restrizioni agli aiuti Covid, sono state forgiate dal governo tramite lo strumento del Decreti Legge“atto con valore di legge adottato dal Governo nei casi straordinari di necessità e urgenza, che viene emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Entra in vigore il giorno stesso o il giorno successivo alla pubblicazione”Come si legge nel glossario online del governo, è lo stesso articolo 77 della Costituzione a prevederlo. Decreto Ristori 5, possibile rispettare i tempi anche con la crisi di governo. Necessità e urgenza persistono ormai da un anno e la crisi di governo di certo non spazza via l’esigenza di misure di sostegno. Anzi, accende ancor di più i riflettori sull’importanza di agire nel rispetto dei tempiDai contributi a fondo perduto alla cassa integrazione, dalla riscossione all’anno bianco contributivo per gli autonomi, passando per le nuove risorse per scuola, sanità, enti locali: se è vero che il Decreto Ristori 5 chiuderà la lunga lista di provvedimenti emergenziali, è necessario mettere a punto un testo ricco, completo e puntuale.

Sulla carta procedere senza soste o rallentamenti è possibile, il governo è in carica e le misure di sostegno per cittadini e imprese sono affari correnti, non c’è dubbio. Così come non c’è dubbio sul fatto che il clima di totale instabilità politica possa aumentare l’asticella delle difficoltà nella definizione della norma. Ma mentre nelle aule del quirinale prendono il via le consultazioni, è lo stesso calendario di scadenze fiscali a richiedere interventi a ritmo serrato. La ripresa di notifiche e pagamenti relative alle cartelle esattoriali è stata spostata al 31 gennaio 2021 con il decreto ponte del 14 gennaio adottato in attesa di una soluzione più duratura. La data, ora, è vicinissima e si fa largo anche l’ipotesi di un intervento slegato dai tempi del Decreto Ristori 5, su cui sembra che il Ministero dell’Economia e delle Finanze stia, in ogni caso, procedendo per rispettare i tempi previstiImmaginare oggi la canonica conferenza stampa sulle nuove misure adottate per contrastare la pandemia da un governo che sta per passare il testimone appare una contraddizione. Eppure, sarebbe semplicemente l’ennesima dimostrazione che, difronte alla crisi epidemiologica, non c’è altra crisi che tenga.

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