Washington nel caos, manifestanti pro Trump assaltano il Congresso: quattro i morti

Esteri

Congresso assediato dai manifestanti e evacuato, stop alla seduta chiamata a certificare l’elezione di Joe Biden. Situazione senza precedenti nella capitale, dove gruppi di manifestanti pro DonaldTrump hanno fatto irruzione, alcuni armati, all’interno del complesso di Capitol Hill, dove il Congresso era riunito. L’area è stata messa in sicurezza verso le 18 locali, la mezzanotte italiana.

Nei momenti più convulsi, senatori e deputati, così come il vice presidente Mike Pence, sono stati evacuati dall’aula, dopo avere ricevuto dagli addetti alla sicurezza l’ordine di indossare maschere antigas. I leader del Congresso sono stati trasferiti a Fort McNair, una base miliare nei pressi di Washington.

La Capitol Police, la forza di polizia di Washington addetta alla sicurezza di Capitol Hill, ha chiesto rinforzi, dopo essere stata sopraffatta dai manifestanti. Fonti della Cnn hanno riferito inoltre che numerosi dispositivi sospetti sono stati trovati all’interno del complesso e due edifici sono stati evacuati a seguito del ritrovamento di un pacco sospetto

E’ salito a quattro morti il bilancio degli scontri. Lo rende noto il capo della polizia di Washington Robert Contee, spiegando che tra i morti c’è una donna colpita d’arma da fuoco. La polizia ha riferito che è stato un agente di polizia a sparare e uccidere la prima vittima. 

La donna, colpita mentre si arrampicava su una finestra, è deceduta in ospedale per le ferite riportate e sulla sua morte è stata aperta un’inchiesta, ha spiegato Contee.Sui social il marito l’ha descritta come ”una grande patriota” e una ”grande sostenitrice di Donald Trump”, affermando che era disarmata. Era una veterana dell’Air Force e viveva a San Diego.

Sono 52 le persone arrestate per aver partecipato all’assalto, ha reso noto inoltre Contee nel corso di una conferenza stampa precisando che tra gli arrestati, 4 lo sono stati perché in possesso di pistole, uno per possesso di arma proibita, 47 per violazione del coprifuoco e ingresso illegale al Congresso. Lo riporta la Cnn.

Sono 14 gli agenti rimasti feriti, tra cui due in modo grave: uno è stato colpito dai manifestanti dopo essere stato spinto tra la folla, mentre un secondo è stato ferito al volto da un proiettile.

La nostra democrazia è sotto un assalto senza precedenti, mai visto in passato, un assalto contro i rappresentanti del popolo”. Lo ha detto Joe Biden condannando l’attacco dei sostenitori al Congresso, sottolineando che è un attacco “allo stato di diritto”. I fatti di oggi “sono un doloroso memento del fatto che la democrazia è fragile e per preservarla sono necessari persone di buona volontà”, ha affermato Biden dicendosi “shoccato e rattristato” per il fatto che l’America sta vivendo “un momento così buio” ma esprimendo la convinzione che, come in altri momenti, alla fine prevarrà.

“Sono elezioni rubate, ma ora andate a casa in pace”. E’ l’appello che Donald Trump, con un video su Twitter, invia ai manifestanti che hanno invaso il Congresso. La clip viene rimossa dopo alcune ore da Twitter, che imita il provvedimento preso anche da Facebook e Youtube. “So che state soffrendo, le elezioni ci sono state rubate. E’ stata una elezione” vinta “a valanga, lo sanno tutti e specialmente dall’altra parte. Ma ora dovete andare a casa, dobbiamo avere pace, ordine e dobbiamo rispettare le forze dell’ordine. Non vogliamo che nessuno si faccia male, è un periodo duro”, dice Trump nel video, di circa un minuto, che rimane online per ore prima della rimozione. “Non c’è mai stato un periodo come questo in cui sia accaduta una cosa del genere. E’ stata un’elezione fraudolenta ma non possiamo cadere nei tranelli di questa gente, dobbiamo avere pace. Andate a casa, siete persone speciali. So come vi sentite, ma andate a casa e andate in pace”.

Il sindaco di Washington Muriel Bowser ha proclamato uno stato di emergenza di 15 giorni per la capitale affermando che i sostenitori di Donald Trump potrebbero ancora rappresentare un pericolo. L’ordinanza aumenta i fondi alla sicurezza pubblica, il potere dei funzionari di far chiudere anticipatamente le attività commerciali e prevede la possibilità di imporre un coprifuoco.

La direttiva resta in vigore fino al 21 gennaio, ovvero il giorno dopo il giuramento del presidente eletto Joe Biden previsto per mercoledì 20. Lo stato di emergenza segue il coprifuoco deciso da Bowser dalle 18 di ieri fino alle 6 di questa mattina.

Nel frattempo il Congresso ha ripreso i lavori in sessione congiunta per il conteggio delle schede elettorali e per la certificazione dell’elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti, riporta la Cnn. (Tgcom24)

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