Il Sindaco di Sesto diffida il Comune di Milano per il prolungamento M1, fermo da anni

Milano

Ma non esiste già la ciclabile per andare a Sesto? Allora il prolungamento M1 può attendere, vero Sala? La viabilità è tracciata, le bici e i monopattini ci sono. Ripeto, il prolungamento dopo 9 anni può essere rimandato. Perché? Perché Sala e Granelli professano “O così…o così”.

Di Stefano, sindaco di Sesto, dichiara a MilanoToday “Ora basta, tutto ha un limite e la nostra pazienza è finita. Dopo le ennesime promesse non mantenute, abbiamo deciso di diffidare il comune di Milano e la sua partecipata Mm per il blocco del cantiere per il prolungamento della M1 fino a Monza. Da ormai nove anni i cittadini e i commercianti del quartiere Restellone, dove dovrà sorgere la fermata intermedia della metropolitana, sono costretti a fare i conti con la chiusura di viale Gramsci, una situazione non più sostenibile per gli innumerevoli disagi che porta con sé”.

Il cantiere di Sesto San Giovanni – aperto ormai nove anni fa – è ancora bloccato e all’orizzonte non c’è neanche una presunta data per la ripresa dei lavori. Da qui la diffida. E la querelle tra amministrazioni ha inizio in modo violento “Bene ha fatto il Comune di Sesto San Giovanni che ha deciso di passare alle vie legali e diffidare il Comune di Milano e la sua partecipata Mm per il blocco del cantiere per il prolungamento della metropolitana fino a Monza. Nove anni per realizzare poco più di un km di un’opera che in termini ambientali darebbe ossigeno al territorio togliendo quotidianamente decine di migliaia di veicoli dalle strade milanesi e dell’hinterland, con relativo importante abbattimento dello smog. Evidentemente per il sindaco Giuseppe Sala e la sua giunta la priorità  non è la metropolitana ma sono più monopattini per tutti”: lo dichiara Paolo Grimoldi, deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda.

Ma ovviamente Granelli non ci sta e sentendosi protetto dal colosso Milano e abituato alle lungaggini quando non fa spennellare di strisce le strade, piccato chiarisce “Auspico che Di Stefano invece di diffidare Milano continui a collaborare per giungere al risultato. E se non gli va bene esca dal tavolo e d’ora in poi i soldi che servono li tirerà fuori lui, invece di usarli per pagare gli avvocati”……Così quando partiranno i lavori fra 10 giorni dirà è stato merito suo? O perchè vuole far saltare tutto l’accordo? Io non lo so, ma sono abituato a rimboccarmi le maniche e trovare le soluzioni, altri mi pare remino al contrario e per porre difficoltà.”

Collaborazione, ma non con il piatto in mano, in attesa.

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