34enne aggredita alle spalle e stuprata e il fenomeno è in aumento: anche questa è Milano

Milano

Forse non c’è niente di più stupido e tragicamente assurdo dello stupro. Evidenzia la nullità di un uomo, la assenza di autocontrollo, i suoi istinti animali, una cultura incivile che relega la donna ad oggetto, un raptus rabbioso e senza alcuna giustificazione. Con violenza. La cosiddetta movida e luoghi circostanti pare esaltino le gesta di queste bestie, spesso con l’aiuto di alcol e di droga. Anche questa è Milano, l’anarchia di una Milano degradata, amorale, violenta.

L’ultimo episodio riguarda una donna polacca di 34 anni che è stata violentata mentre tornava a casa nella zona di piazza Gae Aulenti a Milano, nella notte tra il 25 e il 26 agosto. Una persona l’avrebbe sorpresa alle spalle, presa e trascinata lungo una delle scalinate che circondano la piazza, dove si sarebbe consumato lo stupro. Gli esami dei medici hanno certificato la violenza e sono stati trasmessi al pm Michela Bordieri. A supporto delle indagini ci sarebbero anche tracce biologiche repertate dalla scientifica.

A metà luglio una ragazza appena ventenne aveva subito uno stupro in zona Navigli. La giovane aveva passato la serata con degli amici in un locale. Lì aveva conosciuto il titolare, un sessantenne con il quale aveva scambiato quattro chiacchiere. Dopo che gli amici se ne erano già andati la ragazza si è intrattenuta ancora un po’ nel locale a conversare. Così il titolare, approfittando della mancanza di clientela, verso l’ora di chiusura ha spinto la giovane nel bagno perpetrando la violenza.

Violenze in aumento. «Un fenomeno terribile – ha raccontato già il 16 luglio Letizia Mannella, il procuratore capo del pool fasce deboli a Milanomorrow.it -, in queste ore il record nero, quattro soltanto ieri, di cui due in strada e due casi stamattina che si sono consumati nella notte precedente». Terribile e drammaticamente tragico. I controlli invocati a gran voce per gli assembramenti e le mascherine, sarebbero molto utili anche per questa realtà. Anche questa degenerazione dei costumi e dei comportamenti è purtroppo la Milano di oggi.

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