Il piano degli antagonisti: da settembre assemblee, manifestazioni e presidi con scadenze

Milano

Non c’è che dire: i Centri sociali a Milano sono veramente centrali nel pensiero del Comune. Sono stati accreditati per le opere di carità, partecipano con progetti ai bandi dell’amministrazione per l’assegnazione di locali già abusivamente occupati. Vedasi Macao. Vengono definiti antagonisti, ma a che cosa? Alle leggi? Comunque per chi mette a ferro e fuoco la città e dichiara odio per i rappresentanti dell’ordine, c’è oggi una strana e quasi palese complicità che spinge gli occupanti abusivi a concordare nuove gesta. Peraltro regolarizzare gli occupanti abusivi ormai non è un tabù. L’assessore comunale all’Urbanistica Pierfrancesco Maran lo fa capire a chiare lettere durante la commissione che si occupa dei due bandi “ReinventingCities’’ e della riqualificazione anche delle Palazzine Liberty per ora occupate abusivamente dal centro sociale Macao. Sottolinea De Pasquale (F.I.) : “Bisogna escludere la regolarizzazione di quei soggetti che occupano degli spazi abusivamente”.

Ma i Centri sociali hanno già steso un piano per settembre. Riferisce mianews “Dopo il lockdown, le manifestazioni contro Regione Lombardia per la gestione sanitaria, a maggio e giugno, e il periodo estivo, i movimenti antagonisti milanesi tornano a organizzarsi. A settembre, mentre la città sarà alle prese con una difficile ripresa, sono già molte le iniziative in programma su temi cittadini ‘sensibili’: dagli spazi occupati al tema della violenza di genere, dalle case popolari alla scuola.

Il 3 settembre il centro sociale Torchiera, per i cui spazi il Comune ha pubblicato un bando, organizza la “ChiamataAlleArti”, un’assemblea pubblica “in difesa degli spazi liberati e autogestiti come Cascina Torchiera, Ri-Make, Lambretta, SOS Fornace Rho e tanti, tantissimi altri spazi sul territorio”. Il giorno prima, invece, il 2 settembre, il collettivo femminista Non una di Meno ha già programmato un’assemblea pubblica: “Ci aspetta un settembre intenso, di sinergie e alleanze con i movimenti antirazzisti, ecologisti, lgbtqia+ e per il diritto all’istruzione. Ci aspettano tante battaglie, a cominciare dal contrasto ad ogni forma di violenza maschile contro le donne e di genere”, annuncia il movimento.

La scuola e la ripresa sarà al centro, invece, dell’assemblea pubblica del 5 settembre organizzata in piazza Baiamonti, nel giardino condiviso gestito dal comitato Baiamonti Verde Comune, dal coordinamento dei Collettivi studenteschi. “E’ evidente a tutti, e lo sarà ancor più dal 14 in avanti, che la scuola non riaprirà come vogliamo – migliore in sicurezza, presenza e continuità – e neanche nella disastrosa condizione in cui verteva pre-covid”, sottolineano gli studenti che hanno già in programma una manifestazione il 25 settembre.

Più ‘radicale’ la protesta del comitato abitanti Giambellino Lorenteggio che il 15 settembre terrà un presidio al palazzo di Giustizia contro le misure di sorveglianza speciale richieste per i giovani coinvolti nell’inchiesta sulle occupazioni e il racket delle case popolari del quartiere. Qualche giorno prima, il 5, un’altra assemblea: quella dei ‘multati organizzati’, ovvero gli antagonisti multati nei mesi scorsi per gli assembramenti nel corso delle manifestazioni contro la Regione. Alla Panetteria Occupata si terrà un “momento di confronto per decidere e sviluppare collettivamente forme di lotta idonee in risposta a questi attacchi repressivi”, fanno sapere.” Per dire che il loro credo e la loro volontà violenta invaderanno la città.

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