La mobilitazione rossa di Sabato per commissariare la Lombardia è promossa da circa 70 organizzazioni

Milano

L’assalto per la presa della Bastiglia, pardon della Lombardia, non sente vergogna: falsità, pregiudizi, colpi bassi, travisamento della realtà, strumentalizzazione politica e uno stomaco grande così. Alimentare la panna montata per demonizzare un sistema, il sistema sanitario lombardo, è follia, ideologia stupida: un orrore. Sabato è il grande giorno, piazza Duomo il teatro con più risonanza: la preparazione attenta a convocare l’universo mondo che va dal rosso al rosso-rosso, all’extra rosso. Tutto popolo che sa gridare, inveire, vomitare calunnie, scrivere slogan offensivi, riversare in piazza una rabbia per vent’anni di digiuno senza potere. Saranno appunto in piazza Duomo per dire, Majorino in testa, “Abbiamo pagato sulla nostra pelle e su quella delle persone a noi care, decenni di scelte scellerate che hanno privilegiato l’ospedalizzazione e la centralizzazione delle strutture sanitarie, che hanno smantellato i servizi socioassistenziali e ridotto la salute delle persone a merce. Le scelte fatte in questi mesi sono state devastanti e hanno dimostrato l’insipienza di chi avrebbe dovuto proteggere la nostra regione dalla pandemia. Per questo chiediamo al governo di intervenire, commissariando la sanità lombarda, e alla vigilia della scadenza della cosiddetta sperimentazione Maroni – la legge regionale n. 23 del 2015 – ne chiediamo la completa revisione”.

Già altre volte abbiamo evidenziato la bontà e il vantaggio della commistione tra pubblico e privato, senza spese aggiuntive per il malato, ma riportiamo il pensiero sofferto di Beppe Severgnini «Sento qualche volta un astio e una crudeltà veramente eccessiva: non so se è l’odio per i primi della classe, perché è la regione che produceva più di tutti. Però Milano e la Lombardia meritano giudizi sereni, ci sono stati errori, ma si vedranno. Però si sente continuamente un fastidio e un odio che Milano e la Lombardia, che sono terre di dolore in questo momento, non meritano».

Per curiosità e per la cronaca l’elenco delle associazioni che hanno aderito alla manifestazione di sabato: Casa della Carità di Don Colmegna, Non Uno di Meno, Legambiente, Mediterranea, i Giovani Democratici, le Sardine di Brescia, Como e Salò, CNCA Lombardia, il Forum per il diritto alla salute, Costituzione Beni comuni. Oltre a personalità come Claudio Bisio, Cecilia Sarti Strada, Giulio Cavalli, Alessandro Robecchi, Lella Costa, Francesco Laforgia, Susanna Camusso, Pierfrancesco Majorino, Vittorio Agnoletto, i sindaci e i consiglieri comunali di Milano, della provincia e della Lombardia, la segreteria della Camera del Lavoro di Milano e quella della Cgil regionale, la segretaria della Fiom. In piazza ci saranno anche 100 volontari mobilitati per garantire il distanziamento fisico tra i manifestanti. E poi Milano 2030, Medicina Democratica, Arci Milano, AiutArci a Milano, Arci Lombardia, I sentinelli di Milano, Casa Comune

1 thought on “La mobilitazione rossa di Sabato per commissariare la Lombardia è promossa da circa 70 organizzazioni

  1. Mi piacerebbe avere elenco completo delle associazioni , dei Vip etc etc così eviterò di utilizzarle , donare 5×1000 , eviterò gli spettacoli e i film dei Vip col cervello bacato .

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