Comune impreparato pure a rispettare le ultime volontà dei milanesi.

Fabrizio c'è Milano

Da oggi il Comune non fa più cremazioni delle salme delle persone decedute. I familiari delle persone decedute saranno obbligati a portarli altrove o a seppellirli a terra o nei colombari.

È una terribile violazione delle ultime volontà di persone che già hanno dovuto affrontare la malattia. E’ in parte una  conseguenza del Covid 19. Nelle ultime 2 settimane di Marzo, le persone decedute a Milano, che fino ad allora erano state addirittura meno che nel 2019, sono raddoppiate!

L’ ulteriore disagio inferto a famiglie che hanno perduto i loro cari senza potergli stare accanto è anche il frutto di una macchina Comunale che non funziona.

Come sempre, l’emergenza è  solo l’episodio che fa emergere l’ordinario malfunzionamento dei Servizi Funebri. Un settore di cui non si parla mai per chiari motivi scaramantici, ma a cui i milanesi tengono molto.

Il Comune di Milano non è un piccolo comune della Val Seriana  in cui l’emergenza può cogliere impreparati.

L’obbligo di inumazione e lo stop alle urne cinerarie, a causa dell’ennesimo guasto dei suoi impianti di cremazione – oggi ne funzionano 3 su 5 –  dimostra totale impreparazione nell’affrontare il previsto picco di decessi. Così Milano, a causa di amministratori incapaci, impedisce la forma di sepoltura preferita dall’80% dei milanesi.

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