Milano: obbligo di patentino per le “razze pericolose”. E per i meticci?

Milano

Padroni di cani vietati e senza patente!
Il Consiglio Comunale sta discutendo un nuovo regolamento per gli animali. Tra le varie norme per i cani ci sarebbe l’obbligo di patente per le razze pericolose. Sarebbe meglio dire per i soggetti potenzialmente pericolosi perché tutto dipende dal padrone. La lista probabilmente non potrà tenere conto dell’evidenza acclarata che un cane può essere molto docile con gli umani e molto pericoloso coi suoi simili e viceversa e ancora più difficile sarà l’applicazione per i meticci. Accompagnato a questo provvedimento ci sarebbe l’eliminazione della museruola e il divieto del collare a strozzo, il che è un controsenso perché sarebbe proprio l’uso di questi due strumenti a richiedere il patentino. In particolare, il collare a strozzo è in molti casi fondamentale per l’addestramento dei cani di grossa taglia, che siano o no dei molossoidi. I collari e anche i guinzagli bisogna imparare a usarli sin dai primi mesi perché i cani di qualsiasi razza e dimensioni e con qualsiasi tipo di collare o pettorina non devono tirare il proprio accompagnatore. Mai! La corretta condotta al guinzaglio è la prima attività da imparare con qualsiasi soggetto. Molte persone che liberano i cani nei parchi pubblici o nelle aree cani lo fanno perché il loro cane, anche docilissimo, gli sta staccando il braccio. Quando vedo alcuni soggetti palesemente impegnativi con un collare normale o con la pettorina mi vengono i brividi perché so che, nella grande maggioranza dei casi, non si tratta di un cane sotto controllo e di un padrone capace di gestirlo, ma così ce ne sono anche tanti altri molto docili che semplicemente se ne fregano del loro padrone. Per certi cani il collare a strozzo e la relativa capacità di utilizzo dovrebbero essere obbligatori, altro che vietati. Per certi padroni alcuni tipi di cani dovrebbero essere vietati a prescindere dai patentini. Molti cani, anche per niente pericolosi, si meritano padroni migliori, che se si trattasse di codice stradale e non animale la patente gliela avrebbero già ritirata da un pezzo. Speriamo che come effetti collaterali di obblighi e divieti indiscriminati questa estate non ci sia il riempimento di canili e, ancora peggio, di autostrade e strade provinciali.

Enrico Pluda
Presidente di AGIAMO

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