L’aggressione o la ritorsione, le due facce dell’illegalità

Milano

L’aggressione o la ritorsione appartengono ai furbi o, meglio, a chi si ritiene tale. Milano raccoglie furbi e furbetti a spese delle persone più indifese o come prevaricazione contro chi rappresenta la legge. Che siano teppisti, criminali o “gasati” da un falso protagonismo, il loro motto diventa lanarchia. Le cronache di ieri fotografano l’ennesima situazione di illegalità, nel caseggiato di  via Bolla 38,  “…dolorosamente noto per l’alto tasso di occupazioni illegali diverse delle quali da parte di famiglie rom che, a loro volta, sono funzionali a ospitare e coprire traffici di varia natura….In un ambiente dove viene imposta la legge del più forte, le anziane inquiline sono costrette a convivere con intimidazioni, soprusi quotidiani, danneggiamenti su scale, ascensori, citofoni e cassette della posta. E anche con i furti di energia elettrica, cioè la più che probabile causa della vertiginosa impennata delle bollette” E’ quanto osserva il Corriere.

Ieri mattina sette perquisizioni domiciliari, la risposta della Polizia dopo l’aggressione con intimidazione ai vigili del fuoco intervenuti per sedare un incendio in via Gola. Spiega Il Giorno “La Squadra mobile ha proceduto alle perquisizioni nei confronti di quattro adulti e tre minorenni. Si tratta di C.G., un brasiliano irregolare di 21 anni, con precedenti per furto e ricettazione, G.R., S.A. e S.B., rispettivamente di 23, 22 e 21 anni, di origine nordafricana e di cittadinanza italiana, e di tre 17enni, un italiano, un marocchino e un albanese, questi ultimi con un piccolo precedente per detenzione di hashish. Le abitazioni perquisite si trovano in via Pichi (3), via Gola (1), via Ascanio Sforza (1), via Ripamonti (1) e via Martiri di Cefalonia (1). Quella in via Gola e due di quelle in via Pichi erano occupate abusivamente. Due dei tre minorenni appartengono alla band ‘latinos’ che suonava alla festa poi degenerata nell’incendio.”

Cronache di ordinaria illegalità, purtroppo. Storie di criminali o di aspiranti tali, furbetti spesso impuniti o puniti con pene leggere, minorenni già affascinati da ciò che è illegale, extracomunitari che imparano in fretta a dimostrare la forza. Le cronache raccontano in modo notarile, ma le “vittime” sono quasi sempre le stesse.

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