Inquinamento a Milano: allarmismo ingiustificato e limitazione della libertà di movimento dei cittadini

Milano
Pubblichiamo il comunicato stampa di MUOVERMI, progetto per la costruzione di una lista civica alle elezioni comunali di Milano 2021, che esprime la propria contrarietà rispetto alle limitazioni alla circolazione veicolare privata messe in atto dall’amministrazione
  1. Non esiste alcuna emergenza inquinamento.
  2. Solo i valori delle polveri sottili eccedono la soglia di legge
  3. Gli sforamenti, escludendo il picco dovuto ai fuochi di artificio di Capodanno sono modesti.
  4. Scorporando il fondo naturale, come richiede la normativa, ma non come viene fatto, i giorni di sforamento si riducono.
  5. Le misure di limitazione alla circolazione privata sono totalmente ingiustificate, considerando che il traffico privato è una fonte del tutto secondaria di inquinamento da polveri
  6. La principale fonte di inquinamento da polveri sottili sono i riscaldamenti
  7. Ancora una volta si utilizza un’inesistente emergenza inquinamento per giustificare limitazioni alla libertà di movimento delle persone.
    Muovermi esprime la sua sua totale contrarietà rispetto alle limitazioni alla circolazione veicolare privata messe in atto dall’amministrazione Sala per contrastare l’aumento delle concentrazioni delle polveri sottili a Milano negli ultimi giorni.

Si tratta ancora una volta di misure basate su una lettura totalmente ideologica della realtà e non tengono minimamente conto dei dati disponibili e delle reali esigenze dei cittadini.

Innanzi tutto non esiste alcuna emergenza inquinamento, ma solo un problema di temporaneo superamento delle soglie di legge per un solo inquinante, ovvero le polveri sottili.

Il trend a medio e a lungo termine per tutti gli inquinanti, comprese le stesse polveri sottili, è in realtà di continua lenta diminuzione, come si evince dai grafici presenti alla pagina   http://arcipelagoareac.it/GraficiARPA/ focalizzando l’attenzione sui dati relativi a Milano.

In effetti, se si esclude il picco dovuto ai fuochi di artificio di Capodanno, i valori eccedono di poco la soglia di legge. Purtroppo il sistema basato sul semplice conteggio degli sforamenti, indipendentemente dalla loro entità, tende a mascherare questo aspetto essenziale della questione.

Va peraltro sottolineato che i valori riportati non comprendono lo scorporo del fondo naturale, come pure prevederebbe la normativa (per es. https://ec.europa.eu/environment/air/quality/legislation/pdf/sec_2011_0208.pdf).

In condizioni naturali, e in assenza di eventi quali incendi ed eruzioni vulcaniche, la concentrazione di PM10 nell’aria può ritenersi variabile tra i 5-10 microgrammi/m3 (http://www.aci.it/fileadmin/documenti/studi_e_ricerche/monografie_ricerche/XVII_convegno/DiMatteo.pdf)

Considerando quindi un valore intermedio e sottraendolo ai valori misurati per il pm10, negli ultimi 30 giorni (dal 10/12/2019 al 8/1/2020) le giornate di sforamento passano da 12 a 8, con un eccesso medio, rispetto alla soglia di legge, escludendo il picco anomalo dovuto ai fuochi di Capodanno, di appena 7µgm-3.
E’ quindi evidente come parlare di “emergenza inquinamento” sia del tutto ingiustificato.

Le misure prese sono inoltre doppiamente ingiustificate, non solo perché rispondono ad un’emergenza inesistente, ma anche perché, ancora una volta, vanno a colpire la mobilità motorizzata privata, quando tutti i dati disponibili attestano in modo chiaro che il traffico privato è una fonte assolutamente secondaria di inquinamento da polveri sottili e che tutte le misure volte a ridurre l’inquinamento attraverso la sua limitazione si sono dimostrate senza effetti reali:

Riassumendo si può quindi affermare che i provvedimenti adottati corrispondono ad una cura sbagliata per un problema inesistente e hanno come unico effetto quello di creare disagi alle persone e di limitare la loro libertà di movimento, in particolare delle persone meno abbienti, che non possono permettersi di possedere l’ultimo modello di automobile (benché le auto “inquinanti” di oggi non siano altro che quelle “ecologiche” di appena pochissimi anni fa!)

Enrico Engelmann

info@muovermi.it

 

1 thought on “Inquinamento a Milano: allarmismo ingiustificato e limitazione della libertà di movimento dei cittadini

  1. Non mi risulta che le linee guida dell’OMS (medie giornaliere PM10>50 e PM2.5>25 non più di 4 volte ogni 12 mesi) siano decurtate di un fondo.

    Le stesse linee guida sono basate su svariate ricerche dimostranti una chiara e forte correlazione tra aumenti di entrambi questi inquinanti e malattie/morti per cause respiratorie e cardiovascolari. Inoltre è dimostrato che il traffico privato e commerciale non sono assolutamente secondari all’accumulo e sollevamento delle polveri pericolose, il loro contributo intorno al 40%. Ultimamente sono uscite ricerche che mostrano un legame significativo tra malattie di vecchiaia come dementia/Alzheimer ed il vivere entro 200m da una principale arteria veicolare cittadina.

    L’assenza di questi fatti non suo ragionamento la portano ad una conclusione sbagliata.

    Siccome viviamo tutti in questa serra, arginata dalle alpi, quando l’alta pressione fa da coperchio non c’è ricircolo e tutto quello che bruciamo si accumula qui dentro, dove noi viviamo e respiriamo. La situazione non migliora da se ma anzi continua a peggiorare fino a quando non si leva il coperchio, passa una spazzolata di vento o si da una lavata con la pioggia.

    Fino a quando questo non succedede sta a tutti noi fare la nostra parte per minimizzare gli effetti di una situazione infelice. Quello che potrebbe chiedere al sindaco Sala sono maggiori controlli secondo la normativa, sia sui diesel in circolazione, sia sulle temperature tenute in casa. Nella mia zona non ne vedo.

    Cordiali saluti,
    Giacomo Ogano

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