Smog-Lombardia, Fontana: da noi azioni concrete, da governo promesse non mantenute

Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, replicando anche alle dichiarazioni del vice ministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni (M5S), ha sottolineato “A giugno dello scorso anno abbiamo sottoscritto un Protocollo attraverso il quale il Governo si impegnava a svolgere attività e garantire risorse economiche per cercare di combattere l’inquinamento. Da allora ad oggi il Governo non ha svolto alcun tipo di attività e non ha versato neppure un euro. La Regione Lombardia, in piena autonomia, invece – ha aggiunto il governatore – ha proseguito nella propria azione basata sui fatti concreti. Ricordo, ad esempio, che nel bilancio approvato a dicembre in Consiglio regionale ha previsto 26,5 milioni di euro per cercare di togliere dalle strade le auto più inquinanti continuando in tutta quella attività che da anni ha contribuito a migliorare la situazione”.
Anche l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo ha rilasciato delle dichiarazioni sull’argomento “Qualcuno è andato a Roma e si è dimenticato cosa abbiamo fatto in Lombardia. Questo Governo che viene a fare la morale alla Regione Lombardia non ha realizzato nemmeno uno degli impegni di quelli che si è impegnato a realizzare con l’Ue” E, rispondendo al vice ministro Buffagni, ex consigliere regionale, che i giorni scorsi aveva sollecitato un nuovo piano contro lo smog ha proseguito “Siamo disponibili a qualunque tavolo anzi siamo i primi ad averlo chiesto  ma un Governo e un ministro parlano con i fatti e un vice ministro dello Svilupppo economico parla con decreti che stanziano risorse, vogliamo fatti non chiacchiere e per ora abbiamo visto solo chiacchiere. Se l’inquinamento in Lombardia è una priorità ci aspettiamo nelle prossime ore i decreti che stanziano le risorse promesse”. Da un anno e mezzo chiediamo insistentemente e ripetutamente di aprire un tavolo con il Governo e facciamo una fatica terribile ad incontrare il ministro. Il ministro è il ministro di tutti e non dei 5 Stelle e bisogna lavorare in una logica istituzionale non partitica”.

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