De Corato (FdI) “Che cosa intende fare con gli abusivi, l’assessore Limonta?”

Milano

 “L’Assessore del Comune di Milano Limonta, in occasione della sua prima uscita pubblica con la stampa, ha espresso l’intenzione di coinvolgere il mondo della Scuola e di proseguire il lavoro, avviato dall’Assessore Galimberti che l’ha preceduto, sul fronte dei grandi cantieri di manutenzione straordinaria scolastica. A questo proposito, mi chiedo cosa intenda fare con gli abusivi, attivisti dei Centri Sociali e rom, del Ri-make che da diverso tempo occupano l’ex Liceo Classico Omero di via Del Volga a Bruzzano”. Così l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, commentando la prima uscita pubblica dell’Assessore all’edilizia scolastica del Comune di Milano Limonta. “Mi domando, per esempio, se nel suo piano di manutenzione sia previsto lo sgombero della struttura e un suo miglior impiego oppure se lo lascerà così, come ha fatto fino ad oggi la sua attuale Giunta – prosegue De Corato -. Alcuni mesi fa, infatti, il vice Sindaco Scavuzzo ha dichiarato che la struttura seppur in parte, sarebbe dovuta essere demolita ed una parte di essa sarebbe potuta essere assegnata ad attività sociale, attraverso un bando. In attesa di sapere, dunque, quanto prima, le intenzioni del neo Assessore all’edilizia scolastica della Giunta di Palazzo Marino, non possiamo nascondere il timore che, ancora una volta, il comune non prenderà alcun provvedimento riguardo l’ex liceo, rinunciando così al recupero alla legalità di una struttura che potrebbe essere destinata ad attività sociali a beneficio di tutti i cittadini milanesi.”.
Aveva dichiarato Limonta “Sul fronte dei grandi cantieri di manutenzione straordinaria proseguirò il lavoro avviato dall’assessora Laura Galimberti, che ringrazio e con cui continuerò a lavorare ogni giorno. Ma per dare un contributo ulteriore vorremmo che anche l’edilizia scolastica si avvalesse della possibilità di realizzare progetti e opere a scomputo oneri. Questo consentirebbe di velocizzare i tempi di intervento”.

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