CONFCOMMERCIO: “Rischio minacce e intimidazioni”. De Corato ”Potenziare agenti”

Lombardia

“Il settore che subisce più minacce o intimidazioni è quello dell’intermediazione immobiliare”. Lo ha detto Mario Peserico, vicepresidente di Confcommercio a margine della presentazione dell’indagine 2019 di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, sui temi della legalità e della sicurezza, tenutasi ieri mattina in Confcommercio Milano in occasione dell’evento a Palazzo Castiglioni per “Legalità, ci piace!”, la Giornata nazionale Confcommercio giunta alla settima edizione. L’analisi presentata ieri, infatti, evidenzia come il rischio di essere minacciati o intimiditi sia più alto della media per intermediazione immobiliare (17,8%). “La casa è un elemento di raccordo per tutti noi. Abbiamo visto come negli anni di Expo siano emerse delle infiltrazioni della criminalità organizzata nei grandi appalti. Per questo non stupisce vedere che anche il settore dell’intermediazione immobiliare corra rischi, se non di infiltrazioni criminali almeno di propaggini, in quanto passaggio di chiusura dell’anello che va dalla costruzione alla vendita”, chiude Persico.
“I dati diffusi da Confcommercio confermano quanto diciamo da tempo: a Milano c’è un problema di sicurezza. Infatti, mentre le minacce e le intimidazioni a carico delle imprese del terziario diminuiscono nei Comuni dell’area metropolitana e di Monza e Brianza (passando dal 11,9% al 9,7%), a Milano aumentano dall’11,2% all’11,7%. E inoltre crescono i furti negli esercizi commerciali (dal 13,9% al 22,8%), gli atti di vandalismo (dal 9% al 13,8%) e di intimidazione (2,9%)”.
Così l’ex vicesindaco di Milano e assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato commenta l’indagine 2019 “Insieme per la sicurezza e la legalità” promossa da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, che ha sottoposto a questionario anonimo 1.157 imprese, a ideale continuazione e aggiornamento dello studio condotto nel 2014.
“Non mi stupisce sapere che gli intervistati – prosegue l’assessore De Corato – ritengano che tra i fenomeni che favoriscono la criminalità ci siano la necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine (47,1). Continuerò a chiedere che il ministro Lamorgese invii anche qui 550 agenti così come ha fatto a Roma, perché ormai la situazione è preoccupante. A Milano e provincia si registra una media di 7.237 denunce ogni 100 mila abitanti e la città è in testa alla classifica ISTAT per maggior numero di reati, per il terzo anno consecutivo”.
“La ricerca riporta – conclude De Corato – che la nazionalità di chi minaccia o intimidisce è italiana per il 47,1% delle vittime. Deduco che sia straniera per il restante 52,9%. Nemmeno questo dato mi stupisce: da tempo sostengo che a Milano le politiche buoniste delle porte aperte abbiano portato a un peso eccessivo e insostenibile della popolazione extracomunitaria: in città sono presenti ben 48.900 clandestini e 262.521 stranieri regolari, secondo il rapporto di ORIM e PoliS. Accanto alla carenza delle forze dell’ordine e alle pene poco severe (61,7%), non credo sia un caso che per il 40,4% degli intervistati le cause dell’illegalità siano da attribuire all’immigrazione clandestina”. (agenzia mianews)

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