Monteceneri: chiudere il cavalcavia è una follia. Ultima moda green spernacchiata pure in rete.

Fabrizio c'è Milano
Qualche giorno fa il Consiglio Comunale ha approvato un odg del PD che chiede di chiudere il viadotto sopraelevato di Viale Monteceneri.
Seguendo lo stucchevole conformismo green di questi tempi, i giornali ci hanno ricamato parlando di una high line milanese raffrontata a un percorso ciclopedonale che è  stato realizzato a Manhattan.  Peccato che quella newyorkese sia una sopraelevata dove correvano i treni della metropolitana, non le auto!
Quindi una volta dismesso come ferrovia, il viadotto, più ristretto di Monteceneri, è stato trasformato in una ciclabile contornata di verde.
A Milano il cavalcavia Monteceneri ha invece la funzione di essere l’unico collegamento tra i quartieri ovest e nord della città altrimenti tagliati dallo Scalo Farini. Se venisse abbattuto, oppure semplicemente chiuso al traffico privato, le decine di migliaia di auto che lo percorrono ogni giorno dovrebbero utilizzare le corsie a raso.
Così il traffico locale e quello di attraversamento si sommerebbero e avremmo più code ai semafori di Via Mac Mahon, Viale Certosa e Viale Serra. La congestione del traffico produrrebbe più inquinamento, mentre gli utenti della filovia dovrebbero salire scale per 4 piani!
Insomma una vera follia, una volontà di fare demagogia green senza migliorare l’aria.
Solo per aver detto che era una follia l’estensore della proposta mi ha minacciato di querelarmi: lo faccia pure, mi piacerebbe affrontare un processo per difendere la libertà di espressione contro i talebani antiquati.
Quello che però mi ha fatto più piacere è stato leggere i commenti sui social e le lettere ai giornali sulla strampalata proposta. Da Repubblica alle chat più a sinistra i commenti contrari hanno sommerso di inviti al realismo la chiusura del cavalcavia.
Evidentemente, al di la degli orientamenti politici, l’idea di rendere impossibile l’uso dell’auto per obbligare tutti a mezzi pubblici e bici non convince. Dopo anni di esperimenti si vedono i danni e l’inutilità di decisioni astratte  e ideologiche: misure più contro l’ auto e la libertà individuale che per l’ambiente e la qualità della vita.
A Milano più del 50% si muove su mezzi pubblici o in bici. Chi non lo fa è perché ha ragioni di lavoro, di salute e di libertà che meritano di essere rispettate. Obbligare all’abbandono coatto e forzoso della mobilità privata peggiora solo l’ambiente e il funzionamento della città.

3 thoughts on “Monteceneri: chiudere il cavalcavia è una follia. Ultima moda green spernacchiata pure in rete.

  1. Vorrei far vedere alla giunta come si viaggia bene sui mezzi stamattina….aspettato due bus causa affolamento, bambina schiacciata e in piedi…..e hanno pure aumentato il biglietto a due euro…nah

  2. Anche in altre zone della città, lungo il percorso della circonvallazione, non ci sono cavalcavia che “scavalcano” quartieri, eppure il traffico è congestionato in modo normale per milano. Quindi benvenga la highline milanese che migliorerebbe anche l affaccio per quei poveri palazzi che se la trovano davanti alle finestre!

  3. Nessuno nega che il cavalcavia Monte Ceneri è un mostro urbanistico, ma è di evidenza devastante sia assolutamente essenziale allo smaltimento del flusso veicolare. Suggerirei ai geni di AMAT di sistemare l’ex parcheggio di piazzale Stuparich, inutilizzato da decenni. O ci passa la 90/91 o si fa un parcheggio per il nuovo Palalido. Ma i simpaticissimi esponenti della giunta non si sono accorti di cosa è successo in Umbria? Invece di inseguire le mitiche urbanistiche delle città del nord Europa prima si adoperino per l’edilizia sociale e tolgano centinaia di senzatetto dalle strade del centro.

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