I cantieri inutili si aprono, i lavori essenziali aspettano

Fabrizio c'è Milano
Le piogge assolutamente ordinarie di martedì hanno scoperchiato la situazione catastrofica della rete di raccolta delle acque di Milano.
Come foto simbolo ho scelto quella del marciapiede di Via Sant’Orsola dove all’uscita dalle scuole elementari bambini e genitori devono scansarsi per non finire ammollo.
E non è solo questa via del centro ad allargarsi quando piove. È tutta la città a soffrire per caditoie e tombini mai aggiustati e per le pozze che si formano su strade e marciapiedi irregolari.
Ma Via Sant’Orsola è un simbolo perché è a 100 metri da Via Circo, noto alle cronache per un intervento “horror ” di Granelli: le 2 strade rappresentano le 2 facce di questa amministrazione:  vuole  strafare quando si tratta di eliminare parcheggi e carreggiate, sprecando soldi e deturpando con mattoncini del Brico angoli della Milano Romana, e poi non fa la ordinaria manutenzione, la banale ma richiestissima opera di aggiustare buche  e tombini.
Già perché abbiamo un Sindaco che insegue le mode gretine, che si vuole occupare addirittura di questioni planetarie come la “transizione ambientale”, e poi manco si accorge dello stato pietoso, impensabile per Milano, di strade, marciapiedi e tombini

2 thoughts on “I cantieri inutili si aprono, i lavori essenziali aspettano

  1. Occuparsi del pianeta è propedeutico a disinteressarsi di tutto…Egli si mostra per quello che non è per confondere le idee di chi idee non ha…I cittadini devono interessarsi con maggiore attenzione a questi particolari…….La città si sta trasformando inesorabilmente perdendo la sua immagine storica……Basta passeggiare lungo le vie, davanti alle stazioni, per accorgersi che stiamo perdendo la nostra identità…
    MILANESI ALZATE LA TESTA

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