E parlando di green, la situazione d’incuria dei Giardini Pubblici di via Palestro

Milano

In piena “green week”, nel giorno in cui migliaia di studenti scioperano per il clima, c’è qualcuno che si preoccupa per l’ambiente e l’ecosistema dei Giardini Pubblici?
La realtà è complessa e anche una buona iniziativa rischia di portare appresso un corollario di effetti negativi.
Ne abbiamo un esempio in questi giorni ai Giardini: quattro cantieri contemporaneamente, in uno spazio verde al centro della città…
Quello nell’area cani recintata, dove si rivolta la terra per togliere i sassi e renderla meno pericolosa. (Sono stati fatti vari sopralluoghi per giungere a questo intervento. Perché non comunicarlo agli utenti con un semplice cartello?)
Quello per l’alimentazione e scarico degli specchi d’acqua, che dovrebbe invertire l’erogazione dell’acqua dall’acquedotto alla falda. (Anche qui, qualche spiegazione in più oltre al cartello d’ordinanza, su questa lodevole iniziativa, non sarebbe opportuno?)
Quello degli scavi archeologici, di cui abbiamo parlato nel post precedente: splendido, emozionante, ma sono state prese le dovute precauzioni per non danneggiare l’apparato radicale del platano lì vicino?
Da ultimo il più grande, invasivo e impattante: il cantiere per l’allestimento di MEETmeTONIGHT, operativo da due settimane. Le nostre previsioni sono state ampiamente confermate e l’evento ha assunto proporzioni gigantesche.
Bene, si potrebbe dire, perché la scienza e la ricerca vanno comunicate e divulgate. Ma qual è l’impronta ambientale di un simile cantiere, su un parco così delicato come i Giardini Pubblici?
L’interesse per l’ambiente delle amministrazioni comunali lo si misura anche in queste pratiche quotidiane: si sa che cosa comporta l’autorizzazione di simili eventi nei parchi cittadini; chi sorvegliava? Chi, eventualmente, impediva gli abusi, qualora ce ne fossero stati?
Quanto a noi tutti, la risposta ce la diede il Mahatma Gandhi tanti anni fa e la ritroviamo prosaicamente sui bidoni della spazzatura dei nostri Giardini: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”:

post Proteggiamo i Giardini Pubblici di Via Palestro

2 thoughts on “E parlando di green, la situazione d’incuria dei Giardini Pubblici di via Palestro

  1. Sono d’accordo! I giardini di Indro Montanelli per me sono un Oasy ci vado praticamente tutti giorni almeno qualche minuto per riprendermi il contatto con la natura all’interno del grigiore città 🙂
    Dai, riuscite ad avere delle informazioni sul perché gli scavi ai giardini pubblici sono stati interrotti? Sono molto curiosa circa questi scavi!non vedo l’ora che escano dalla terra! e sono anche preoccupata per il platano secolare speriamo che non lo taglino! Grazie mille ciao

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