Antonio Iosa, una vita animata da passione civica e condanna del terrorismo

Fabrizio c'è Milano
È mancato mercoledi Antonio Iosa, un grande personaggio della vita milanese dagli anni ’70 ad oggi.
Due sono stati i fili conduttori della sua vita e del suo impegno civico: la rinascita delle periferie e la memoria degli anni bui del terrorismo rosso.
Iosa ha portato avanti con il suo circolo Perini l’idea di diffondere cultura, Buon governo,  legalità, rispetto della vita, animando un continuo dibattito politico a Quarto Oggiaro, profonda periferia. Ha studiato il decentramento ma soprattutto i fattori di crescita sociale. A Quarto Oggiaro ha raccolto con pazienza materiale e proposte che ha difeso anche da tentativi maldestri del Comune di chiudergli il circolo.
L’altro grande merito di Iosa è di avere mantenuto viva la memoria e la condanna del terrorismo che insanguinò Milano e l’Italia negli anni ’70 e ’80.
Vittima egli stesso di una assurda rappresaglia da parte dei terroristi della Colonna Walter Allasia che agivano per vendicare altri brigatisti, Iosa subì 34 interventi chirurgici per non perdere l’uso delle gambe ma non fu intimidito dalla vile aggressione che lo colpì nel suo circolo Perini.
Per tutti gli anni a seguire e fino ad oggi Iosa ha contestato vari revisionismi storici e una certa volontà di dare una postuma comprensione e legittimazione a coloro che uccisero inermi lavoratori e servitori dello Stato per l’odio ideologico che caratterizzava il terrorismo rosso.
Antonio Iosa, forte del suo riconosciuto impegno sociale a favore delle periferie, animato da quell’impegno civico che supera le distinzioni di partito e che rende così forte e unica Milano, aveva l’autorevolezza per compiere questa importante missione:  ricordare alle giovani generazioni (purtroppo totalmente ignare) che è esistita in questa città una stagione di violenza politica e di terrorismo e che non bisogna mai lontanamente giustificarla in nome di qualsivoglia ideale politico.
I Funerali di Antonio Iosa si svolgeranno Martedì 3 Settembre alle ore 11 alla chiesa di San Fedele.

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