40 gradi all’asilo di via De Curtis inaugurato nel 2014: il comune non ha previsto un condizionatore

Milano

Il caldo, quando è soffocante e supera i valori generalmente tollerati, è insopportabilmente devastante e chi soffre maggiormente sono i bambini e gli anziani. Ognuno poi si aiuta come può: gli ipermercati hanno sostituito le piazze, si socializza con il vicino che sta prendendo un caffè, si fa passare il tempo con il refrigerio dell’aria condizionata. Un modo che legge il misero reddito di molte famiglie soprattutto in periferia. I bambini hanno spesso uno spazio dedicato in cui giocare, ma questo sollievo è riservato ai giorni di festa. Nel quotidiano gli asili nido sfiorano i 40 gradi, un inferno per educatrici e bimbi. Ma nel modello Sala, da esportare in ogni dove, l’attenzione per questi spazi inadeguati e obbligati a fornire un servizio alla popolazione infantile non esiste e neppure la doverosa volontà di porvi un rimedio.

I genitori manifestano? Sala non li vede. I docenti devono rifiutare i ventilatori offerti dalle famiglie per intrecci di burocrazia lunghi e difficoltosi. La sordità di una Giunta che destina fondi per piste ciclabili spesso inservibili, è inqualificabile. All’asilo di via De Curtis, nel quartiere Adriano, termometro alla mano la temperatura all’interno della struttura sfiorava i 40 gradi “…i bambini stanno letteralmente cuocendo a causa dei cattivi investimenti fatti dal Comune di Milano» denuncia a Libero Silvia Sardone, eurodeputata. Fa notare Libero che “c’è anche il fatto che questo edificio era stato inaugurato nel 2014, appena cinque anni fa II fatto che in nessun modo siano stati previsti sistemi di condizionamento, la dice lunga sulla capacità di progettazione delle giunte di centrosinistra.”

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