Urne aperte per le Europee. Ecco come si vota

Politica

Da questa mattina alle 7 i seggi sono aperti in tutta Italia per il voto per le Europee.

Un voto che durerà fino alle 23 di questa sera. Gli elettori per votare nelle sezioni in cui risultano iscritti dovranno portare al seggio un documento di identità valido e la tessera elettorale. Le schede sono di 5 colori. Il grigio rappresenta la circoscrizione Nord Ovest, il marrone quella del Nord Est, il rosso quella del Centro, l’arancione quella del Sud e la Rosa quella delle Isole. Per votare basta tracciare un segno con la matita copiativa fornita al seggio sulla lista prescelta. È possibile esprimere la preferenza per i candidati nella lista che è stata scelta. Nel caso delle Europee si possono esprimere ben tre preferenze. Nel caso in cui vengano indicate due o tre prefernze, allora queste devono riguardare candidati di sesso diverso. In questo caso un errore può costare l’annullamento della seconda o terza preferenza. Il parlamento Europeo è composto da 751 deputati, incluso il presidente dell’Europarlamento. Il numero dei componenti del parlamento che spettano all’Italia è di 76 deputati. Circa 73 si insedieranno da subito, i restatnti 3 lo faranno solo dopo l’uscita effettiva della Gran Bretagna dall’Unione Europea.

Gli italiani chiamati alle urne sono 51.073.042, 4.744.762 uomini e 26.328.280 donne, che voteranno in 62.047 sezioni elettorali. Una sola preferenza può essere espressa per i candidati compresi nelle liste di minoranze linguistiche. Infine è possibile dare un voto di preferenza anche ad uno solo candidato che fa parte della lista prescelta dall’elettore scrivedno il cognome, oppure nome e cognome sulla riga tracciata vicino al simbolo della lista. Il voto per le Europee viene accompagnatao anche dall’elezioni di alcuni sindaci in diversi Comuni e anche dall’elezione del presidente della Regione Piemonte e il cosneguente rinnovo del Consiglio Regionale.

Votare è importante. Voto utile, volto inutile, voto ideologico, di appartenenza o di simpatia poco importa. L’importante è che lasci la coscienza a posto. Pensiamoci. Alle europee non ci sono coalizioni-ammucchiata, i partiti si presentano con la loro faccia e con quella dei leader. E poi ci sono anche le preferenze: fino a tre nomi da scrivere e non prestampati dai partiti (attenzione all’alternanza uomo-donna). Molti noti e molte novità, si può scegliere l’usato sicuro oppure puntare su un possibile talento. Pensando anche un po’ all’Italia, perché c’è poco da fare da domani di governo giallo-verde e possibili alternative si ricomincerà a parlare. E magari anche al prossimo sindaco di Milano, visto che i due anni che mancano a Beppe Sala dicono che dietro l’angolo c’è già la campagna elettorale per eleggere un sindaco che per peso specifico vale più di quasi tutti i ministri.

Da Il Giornale

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