I Ragazzi E Il Web

Politica

In questi giorni – mentre certa politica si sta dividendo in due tifoserie pro e contro “l’invasione” cinese, (personalmente mi fido di più degli imprenditori che, pur pensando agli affari, non sono disposti però a vendere l’anima) – abbiamo davvero molto da imparare dai nostri ragazzi. A partire da Ramy, che insieme ad altri compagni di scuola è riuscito ad avvisare i Carabinieri dell’autobus dato alle fiamme e sventare l’attentato di San Donato Milanese, senza mettersi la divisa da eroe ma chiedendo, lui di origini straniere ma nato in Italia, il passaporto tricolore. Ma in questi giorni ho avuto la fortuna di conoscere tanti altri ragazzi, per lo più studenti di Milano, che mi hanno raccontato quante ore passano davanti al computer e quali social network utilizzano. Insieme ai colleghi di Forza Italia Federica Zanella, Antonio Palmieri, Lara Comi, Debora Bergamini e alcuni esperti, abbiamo raccontato loro che Internet non può essere una “zona franca” e che la politica deve impegnarsi per rendere la navigazione in rete più sicura. Perché il lato oscuro del web, con il cyberbullismo, il revenge porn, il sexting, l’hate speech e tutti quei fenomeni che angosciano i più giovani fino a conseguenze drammatiche, possono essere contrastati. Alla Camera, come Forza Italia, abbiamo già presentato diverse proposte di legge per formare i ragazzi, sin dalla scuola, all’uso responsabile di Internet, per raddoppiare la dotazione economica del fondo destinato a prevenire e contrastare questi gravi fenomeni. Vogliamo anche modificare il codice penale per rendere più efficace la lotta contro chi aggredisce via web i ragazzi. Per costruire un futuro migliore, più tollerante e consapevole, è bene partire presto, accanto alle famiglie e con la collaborazione indispensabile del mondo della scuola.

Dal Blog di Mariastella Gelmini

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