Strage Nuova Zelanda, Salini (F.I): “No all’odio nella contrapposizione politica, culturale, religiosa”

Esteri

Il fatto è noto: un commando di 4 persone ha fatto irruzione in due moschee di Christchurch aprendo il fuoco sui fedeli. Un fatto di inaudita violenza e assolutamente insolito in Nuova Zelanda. 49 i morti e circa 50 feriti. Un post che suona “manifesto anti-immigrati e anti-musulmani”. Una reazione folle e distorta contro il fanatismo del terrorismo islamico, che sottende l’odio come risposta irrazionale. Ma i corpi senza vita, inermi, inconsapevoli, soppressi come ingombri inutili, non hanno un colore che individui l’appartenenza ad una religione, ad un’etnia, ad una politica. Non ci sono motivazioni. Mattarella ha commentato “Bisogna rifiutare la predicazione di odio e contrapposizione che colpisce innocenti da tutte le parti. Parole di violenza – ha insistito – eccitano verso la violenza, la violenza ne chiama altra in una spirale distruttiva che coinvolge la civiltà di tutto il mondo”. Un monito per chi in politica gioca sporco per qualce voto in più contrapponendo fazioni, istigando all’odio, risuscitando movimenti radicalmente intolleranti. “Voglio esprimere il mio cordoglio a tutti i famigliari delle persone colpite dall’ attentato in Nuova Zelanda. Un gesto che lascia nello sconforto e che costringe tutti noi che ci occupiamo di politica a riflettere e a non fuggire dalle nostre responsabilità. Il fatto che per gli attentatori Luca Traini fosse un simbolo è significativo di quanto sia sbagliato in politica cavalcare l’odio per chi ha razza e religione diversa dalla nostra. Fermiamoci prima che sia troppo tardi e torniamo a dare un peso alle parole che usiamo. Combattiamo il terrorismo ma anche l’odio di qualsiasi matrice culturale sia, solo così potremo evitare altre stragi assurde”. Lo ha affermato in una nota Massimiliano Salini, europarlamentare di Forza Italia.”

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