Sala cavalca People per fare il leader PD. Servono politiche sociali non cortei.

Fabrizio c'è Milano
Il corteo antirazzista di ieri è stato un grande prova organizzativa con 100.000 persone da tutto il Nord. Politicamente è stato cavalcato dal Sindaco Sala che non partecipa alle primarie del PD, perché nessuno lo ha candidato, ma da tempo nutre l’ambizione di essere leader nazionale.
Il modello di sinistra che ieri era in piazza è quello che in passato è riuscito a vincere a Milano e qualche elezione nazionale, andando però in contraddizione quando deve governare.
Una coalizione che va dai palazzinari agli ambientalisti, dai banchieri ai centri sociali, e dall’associazionismo cattolico ai paladini delle paternità gay può vincere ma non può decidere molto.
Tutte queste persone riescono a ritrovare un’identità se hanno un nemico (ieri Berlusconi oggi Salvini) e se possono sentirsi moralmente superiori dando del mafioso o del razzista a chi non la pensa come loro. Insomma, la sfilata di ieri è servita a risvegliare l’orgoglio di una sinistra molto bastonata nei seggi ma non indica una prospettiva di governo per la sinistra.
La sinistra è soprattutto fuori strada sull’analisi dei bisogni della nostra società. Non c’è razzismo in Italia, c’è molto rancore sociale. Per combattere il rancore sociale, che non è comunque un bel sentimento, non servono né prediche né più porte aperte all’immigrazione, serve combattere la povertà, l’assenza di speranze, di ascensore sociale.
La povertà a sua volta è figlia di un paese che non cresce  e che non aiuta chi produce e chi lavora, con una disoccupazione giovanile al 33%. La povertà è anche incattivita da politiche sociali e assistenziali tutte sballate che favoriscono chi sta nell’illegalità e nell’evasione e penalizzano anziani, famiglie e soggetti fragili.
Stupisce che chi fa il Sindaco e l’assessore non colga le povertà e il disagio che trasuda dalla periferia milanese. Siamo la città del boschetto di Rogoredo, dove l’emergenza educativa lascia gli adolescenti in preda a sballo e dipendenze. Siamo la città degli anziani non seguiti a dovere dai Servizi Sociali ma vittime di rapine, truffe e sopraffazione. Siamo il Comune con 20.000 famiglie in lista per una casa, dove però interi quartieri sono in balia di racket protetti politicamente  che gestiscono occupazioni e subaffitti. Siamo la città che accoglie tutti ma non sostiene chi perde il lavoro a 50 anni o chi ha in famiglia un disabile.
Fare cortei contro il razzismo, anche se festosi e pieni di attori e bella gente, non é una politica sociale e addirittura può aumentare il rancore sociale.

2 thoughts on “Sala cavalca People per fare il leader PD. Servono politiche sociali non cortei.

  1. sempre chiaro e lungimirante ..l’antirazzismo per coagulare voti e far vedere che è importante e che meriterebbe la leadership .. patetico.

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