I numeri esorbitanti degli immigrati irregolari a Milano e in Lombardia

Milano

Dopo le manifestazioni – invito di Majorino e compagni, Milano è satura di immigrati clandestini, naturalmente guardati con benevolenza da questa amministrazione. Nessuno riflette sui disordini che possono causare, ma i numeri sono impressionanti. A  Milano ci sono circa 50mila cittadini clandestini, in tutta la Lombardia ne contiamo 112mila. Riccardo De Corato, FdI, assessore all’Immigrazione del Pirellone, a Libero è esplicito e chiarisce: «E una percentuale che cresce, la loro incidenza prima era del 7,8%, adesso è dell’8,4. Nonostante gli sbarchi siano drasticamente calati grazie all’operato del ministro Salvini. Il punto, però, è che tutta questa situazione si traduce in problemi pratici: di carattere sanitario, di carattere sociale, di sicurezza». La tabella è chiara: oltre 72mila irregolari tra gli uomini, quasi 40mila tra le donne. Nel dettaglio Libero riporta: Nigeriani, in massima parte (sono il 20% del totale), ma anche gambiani (il 18%), albanesi, magrebini, rumeni, serbi, montenegrini e bulgari. «I tassi più alti arrivano, ovviamente, dal panorama dell’Africa sub-sahariana», continua De Corato “C’è un problema che riguarda gli asilanti a fronte di una sforbiciata netta sui barconi che approdano illegalmente a Lampedusa (se n’erano contati quasi 10mila nel 2017, 4.700 nel 2018 e nei primi due mesi di quest’anno sono stati appena 215, ndr), abbiamo ancora oltre 4.400 richieste di protezione internazionale, la metà delle quali, quasi, nella sola Milano. Sotto la Madonnina l’accoglienza remunerata diffusa si avvale di diciassette strutture e 38 appartamenti. La spesa per gestirle, si assesta intorno ai 29 milioni di euro. Si tratta di un business che andrà a ridimensionarsi visti i tagli apportati dalla circolare ministeriale voluta dalla Lega, che fa scendere a 23 gli euro percepiti al d’i E senza contare le criticità che i fenomeni legati all’immigrazione clandestina portano necessariamente con loro: mi riferisco, ovviamente, al livello di criminalità che è salito a dismisura. Un tasso di delittuosità 5,6 volte superiore a quello dei nostri connazionali dal traffico di droga (il 55,05% degli immigrati arrestati in Lombardia è stato pizzicato per qualche malafatta legata agli stupefacenti), alla falsificazione dei documenti, allo sfruttamento della prostituzione, alle truffe e al contrabbando. Chi più ne ha più ne metta». I commenti sono superflui.

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