Sala continua a sbeffeggiare chi lo sostiene

Milano

Fino a quando Catilina vorrai abusare delle nostra pazienza? Iniziava così un celebre pezzo della letteratura latina che ricorda molto ciò che nel centrosinistra stanno pensando a proposito del sindaco Giuseppe Sala. “Io sono un sindaco libero che non ha tessere di partito. E i milanesi lo sentono. Altrimenti non si spiegherebbe il consenso che ho a Milano, che non e’ pari al consenso delle forze politiche che mi supportano” ha dichiarato Sala a margine di un evento dedicato al ricordo di Giulio Regeni. Il primo cittadino è sempre stato uno molto convinto di sé stesso, con i poteri speciali affidatigli nel periodo di Expo poi questo atteggiamento non è migliorato. Oggi torna a sbeffeggiare i suoi sostenitori senza i quali non sarebbe a comandare la locomotiva economica e culturale del Paese, ma probabilmente a riscuotere qualche favore formato impiego. Ma Bussolati e amici stanno zitti e genuflessi di fronte a questa versione del sindaco “imbruttito” che potrebbe essere tradotto come “spaccone”. Fino a quando dimostreranno di non avere consistenza, Pd e soci resteranno al massimo corifei.

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