Le proteste del centro destra cancellano una futura moschea ma il PD ne condona 4

Fabrizio c'è Milano
Ieri i consiglieri di Forza Italia è Lega hanno protestato con cartelli contro la sanatoria per 4 moschee abusive decisa nel PGT.
Abbiamo voluto richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla irresponsabile leggerezza di Sala e del PD che considerano le moschee una questione di piano regolatore o di regolamento edilizio.
Le moschee sono un problema di sicurezza perché purtroppo attorno a loro crescono i rischi di fanatismo e di arruolamento di terroristi e schegge impazzite radicali. Quindi prima di farle sorgere  bisognerebbe avere leggi nazionali che definiscano come si scelgono gli Imam, chi deve essere escluso per vicinanza a organizzazioni terroristiche, chi può gestirle. Rigore e leggi quindi.
In nome di una malintesa libertà di culto  il PD ha preteso che le moschee siano addirittura la priorità per il futuro della città da qui al 2030! Ha voluto che nell’esame del PGT (Piano di Governo del Territorio) fossero prima  approvate le moschee e dopo affrontati i nuovi insediamenti produttivi e i nuovi quartieri. Addirittura Sindaco e maggioranza hanno forzato la mano per condonare 4 moschee abusive già esistenti, dimostrando cosi alla comunità musulmana che chi infrange le leggi viene premiato dal Comune di Milano.
Il mese e mezzo di opposizione  e le vibrate proteste di ieri sono valse almeno a eliminare una delle località dove si voleva posizionare una nuova moschea e cioè Via Novara.

1 thought on “Le proteste del centro destra cancellano una futura moschea ma il PD ne condona 4

  1. Assolutamente d’accordo. Salviamo Milano, alla luce di cosa hanno vissuto nazioni confrontate prima di noi a stessi e identici problemi, come Regno Unito e Francia.
    Ci vuole una narrazione precisa, che definisca sobriamente il perchè è importantissimo dover controllare prima della loro apertura chi puo’ e chi non puo’, ma l’Italia, come prima di noi altri paesi che oggi si dannano nella lotta alla radicalizzazione invano, non ha un “corpus” costituzionale, che sappia imporre regole egali per tutti.Cosa impossibile, mentre immagino “dall’altra parte mussulmana” è stato possibile costituire associazioni che raccolgono centinaia di aderenti….
    Storie già vissute in Francia dove vivo da emigrata da 21 anni, e che hanno portato a tragedie note come Bataclan, Charlie Hebdo…
    La giusta direzione è quella che ho sentito nello speech di Fabrizio De Pasquale.
    E’ assolutamente importante che a Milano, prima di concedere alcuna moschea siano soddisfatte le seguenti condizioni, che scrivo come abbozzo, perchè non conosco tutto, e non so nulla di come è messa Milano nei confronti del culto musulmano :-l :
    – applicare le regole della nostra Costituzione sulla laicità di Stato e separazione della Religione, dallo Stato, controllando che i campi giuridico e religioso restino ben separati e non si inspirino alla Charia, come per esempio in caso di divorzio;
    – che gli imam che vengono a predicare in luoghi di culto italiani, siano formati in scuole coraniche europee, e non mediorientali, finanziate dalle monarchie del golfo o Marocco. (Che io sappia, non esistono scuole coraniche europee riconosciute come tali :-()
    – interdizione di prediche in lingua araba, o non italiana;
    – che l’accesso alla moschea, nel pieno rispetto dei diritti costituzionali occidentali sia egale per entrambe i sessi;
    – che il velo che copre come “concupiscenti” parti della donna, sia vietato, in una società moderna, che non riconosce una narrazione dove il Male è prodotto da una apparenza femminile, quindi che il Corano si riformi alla luce della nostra civiltà occidentale.
    Questi sono alcuni dei principi che elenco cosi’, a memoria…che dovrebbe accontentare sia la sinistra,alla luce delle lotte femministe per la parità uomo-donna, come la destra in nome della libertà di culto e della scelta religiosa, privata, che deve restare discreta e separata dalla sua dimensione democratica, giuridica e cittadina.
    Relegare i mussulmani come vittime delle nostre presunte “ricche società”, discriminati nella loro presunta diversità (comunitarismi, di cui sono i principali responsabili!) vuol dire solo riadattare una vecchia ideologia, che vede il bruto capitalismo aggredire e sfruttare il “povero proletario”…e purtroppo in questa trappola sono caduti molti nostalgici del “proletariato”.
    Non è cosi’.
    L’oscurantismo ha contorni chiarissimi oggi.
    E la sinistra milanese deve prenderne atto, ancora una volta, di essere nella direzione sbagliata.
    PEGGIO : nella direzione anticostituzionale, dalla quale nazioni come la Francia oggi, non sa come uscirne.

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