Caso Mike James, Paoloni (Sap): «Telecamere sulle divise avrebbero evitato qualsiasi polemica»

Politica

«Se i Carabinieri della Compagnia di intervento operativo di via Lamarmora, fossero stati dotati di una telecamera sulla divisa, la polemica relativa alla condotta dei militari denunciata dal campione di basket Mike James, sarebbe sfumata sul nascere». Così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), commenta quanto avvenuto a Milano e denunciato dallo sportivo sul web.

Mike James parla di “Polizia italiana”, in realtà si tratta di Carabinieri impegnati in servizi di controllo straordinario del territorio.

«Probabilmente si è trattato di un normale controllo dove i militari avranno certamente utilizzato le tecniche operative più appropriate rispetto al contesto, finalizzate anche alla salvaguardia della loro incolumità. Nel video diffuso in rete non risulta che qualcuno fosse con l’arma in pugno, per non parlare del fatto che puntare l’arma durante un controllo, per ragioni di sicurezza, non è vietato. Accusare le forze di Polizia – prosegue Paoloni – soprattutto sul web, oramai è una tendenza che lascia spazio ad ogni tipo di polemica strumentale e soprattutto false denunce. Per questo motivo, come Sap, da anni chiediamo la dotazione di telecamere su divise, auto di servizio e celle di sicurezza, per documentare ogni istante dei nostri interventi e conseguenti reazioni. Le telecamere – conclude – sono un valido strumento di verità che, oltre a garantire la trasparenza dell’operazione, evitano situazioni di questo tipo non prestando la spalla a chi ama cavalcare l’onda dei presunti abusi da parte delle Forze dell’Ordine».

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