Milano vince per la qualità della vita, a prescindere…che risponde l’anziano in periferia?

Milano

Milano ha vinto l’indagine sulla vivibilità delle province italiane stilata dal Sole 24 Ore: la nostra città primeggia per gli indicatori reddituali ed è anche la migliore smart city.

La meraviglia di essere primi, a prescindere. Se sono stati  consultati i soliti radical chic nel perimetro del Centro, dove il turismo impera soprattutto dopo l’Expo, è verosimile che abbiano dato dati positivi. E, se per vincere occorre selezionare le ditte ospiti in Galleria, illuminare in modo fantasmagorico sempre la Galleria, dare slancio agli alberghi di lusso a Porta Romana. Magnificare City Life, qualificare sommariamente fino ai Bastioni, sognare i Navigli riaperti, ha ragione Sala.. Ma “Il dilettantismo della giunta Sala per quanto riguarda la sicurezza è pauroso: da una parte hanno aperto le porte della città a migliaia di immigrati indiscriminatamente, dall’altra strizzano l’occhio ai centri sociali che occupano abusivamente edifici pubblici e privati. Le periferie –dice Silvia Sardone – sono abbondate a se stesse nonostante le promesse del sindaco Sala e sono quelle che pagano maggiormente pegno in termini di sicurezza”. Chiude Sardone: “Sala, Majorino e Scavuzzo vadano al Giambellino, al Corvetto, a San Siro, in via Padova e chiedano ai pochi italiani rimasti se sono contenti di vivere in quelle condizioni, tra spaccio, prostituzione, racket delle occupazioni, violenze. Mi sentirei di escludere una risposta positiva”. Così la consigliera, ma potremmo aggiungere la vivibilità delle scuole che cadono a pezzi, i buchi neri dello spaccio, i giardinetti impraticabili,ecc. Anche tutto questo è smart?

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